LA CRISI DEL TURISMO

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Messaggio  eraclito il Gio 17 Apr 2008 - 16:32

Professione Mago
Crisi del turismo? Si aprono nuove frontiere nel campo lavorativo Elbano

Tra le libere professioni in forte ascesa nel nostro paese, sicuramente merita una segnalazione quella emergente di Veggente. Intraprenderla è facilissimo, qualcuno di voi potrà obbiettare che occorrono doti paranormali, non dategli retta, con qualche piccolo accorgimento anche voi potrete dire: se po’ fa! Innanzi tutto occorre avere molta cura nella targhetta da affiggere alla porta, il nome è importante, evitate i vari Cgil, Uil, Cisl, PD, PDL,IDV o sono in ribasso o troppo inflazionati e poco credibili, meglio puntare su qualcosa di nuovo come :” Il mago dell’isola” Paragnosta..figlio di Paragnosta! Certo che potrebbe capitarvi in piena stagione estiva di ritrovarvi fuori della porta una fila di turisti tedeschi di dimensioni bibliche, che pretendono di essere portati in gita a Pianosa e Montecristo e sarebbe subito una difficoltà perché non sarebbe un vaticinio ma un miracolo e questo è un altro mestiere, oppure potrete trovarvi davanti una miriade di cittadini incazzati per le cacche dei cani sparse per il paese dovrete giustificarvi dicendo loro che sperare nel canile comprensoriale sarebbe troppo anche per la magia, ma il cliente va sempre trattato con molta professionalità, se vi chiede di fargli le carte mettete subito in chiaro che primiera e settebello valgono doppio! Assolutamente indispensabile esibire sulla scrivania una sfera di cristallo e accarezzarla continuamente con cupidigia crescente esclamando: vedo….vedo… che la vernice con cui sono state fatte le strisce pedonali è fatta con acqua e farina e scompariranno, vedo che l’asfaltatura delle strade è fatta a toppe ….vedo che i cassonetti traboccano di rifiuti perché gli operatori ecologici sono pochi e le isole ecologiche ancora sono guaste nonostante le assicurazioni dell'Ecogest…ecc..ecc..Siate sempre all’altezza della vostra fama: quando al bar ordinate un caffè evitate di berlo ma limitatevi a piegare il cucchiaino con la sola forza del pensiero, la gente comincerà a temervi e rispettarvi con crescente preoccupazione e ve ne accorgerete quando al ristorante vi daranno solo posate di plastica e riceverete delle querele dai ferramenta. Ricordate che i maghi leggono “il futuro”, evitate tuttavia di chiederlo alla vostra edicola perché sicuramente per mascherare la loro ignoranza vi diranno che non è ancora arrivato.
In quanto a profetizzare su acqua, servizi e parco marino , lasciate stare, invadereste il campo insondabile della miracolistica Elbana…..nun né cosa! Come ebbe a scrivere Platone nella sua “Apologia”: Vano è lottare contro il destino.
Se poi non dovesse funzionare con lo studio di magia vi potrete sempre riciclare in politica ovvero nell’illusionismo, occorre solo avere una buona dialettica amici che contano..... i clienti verranno da soli……… e voilà les jeux sont fait!
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Re: LA CRISI DEL TURISMO

Messaggio  molecular il Gio 17 Apr 2008 - 20:13

inanzitutto conplimeti ad eraclito che ha esposto numerisi proplemi in modo veramente simpatoco e riflessivo...
ma ora mi chiedo(da ossevatore esterno), nn c'e il modo di risolverli? o bisogna sempre essere in campagna elettorale per smuovere le acque?(intendo elezioni sindaco,provincia,regione).
O si aspetta sempre che alcuni cittadini si rimbocchino le maniche e si diano da fare? (tipo visir & C. nella pulizia di spiaggette durante l'operazione Aree Marine Pulite Smile )

PS: visr caccia fuori il video!!!!! Surprised Surprised


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Re: LA CRISI DEL TURISMO

Messaggio  Ladyhawke il Gio 17 Apr 2008 - 23:10

...se da una parte vi è una politica alquanto....latitante...dall altra vi è un personaggio all elba che come il mago è secondo me fautore di molti dei nostri mali....l improvvisato...
ci si improvvisa albergatori...ristoratori...negozianti...camerieri...commessi ...consulenti immobiliari ...e poi alla fine della stagione...si lascia tanti di quei crateri in giro....strano che l elba ancora non sia affondata...!!! Cool

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Re: LA CRISI DEL TURISMO

Messaggio  G@lloR il Ven 18 Apr 2008 - 16:26

l'improvvisazione è un dato reale... sono anni ormai che non vedo un cameriere in camicia bianca, pantaloni neri che porta un vassoio con una mano. Quando eravamo ragazzini e tutti si faceva i camerieri era la regola e se non imparavi non lavoravi...
E' anche vero che ci sono però molti professionisti con qualità e servizi degni, prezzi di mercato ma che sono lasciati soli dal pubblico che non fornisce altrettanti servizi e infrastrutture degne di un turismo di qualità.
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Re: LA CRISI DEL TURISMO

Messaggio  molecular il Ven 18 Apr 2008 - 18:50

sia lady che gallo hanno ragione ma.... siccome lavoro nel settore turistico......
posso dire che i cosi detti camerieri '' improvvisati'', avolte, sono scelte del datore di lavoro, perche un ragazzino con poca esperienza vuol anche dire uno stipendio basso, bisona pero aggiungere che oggi giorno nn e facile insegnare il mestiere alle nuove leve... il perche e semplice o nn hanno voglia o perche dicono che tanto nn sara il loro lavoro,ecc. o ancor peggio nn si trovano piu dei validi insegnanti....
Mi e capitato di raccontare a colleghi piu giovani che quando ho iniziato io, avevo un capopartita di 50 anni che ogni tanto mi tirava mestolate nei gomiti (ovviamente nn per farmi male)quando facevo cazzate...... beh le reazioni di sti givani sono... io l'avrei denunciato,ecc.
cio vuol dire che oggigiorno certi lavori nn son piu considerati, tutti vogliono fare i tecnici informatici o starsene seduti in banca e gudagnare stipendi da fafola senza sacrificarsi un po, ma nn si rendono conto che dietro a tante cose che hanno e il loro divertimento stesso, ci sono persone che si fanno il mazzo e sudano le famose sette camice per far si che '' l'ingranaggio'' nn si rompa e tutto vada per il meglio.
Ovviamente ho generalizzato un po e nn son tutti cosi..... Very Happy

PS: visir... quanti telefonano per un lavoro e per prima cosa ti chiedono se hanno il giorno di riposo e di quant'è lo stipendio?
anziche informarsi su quale sara il suo lavoro e come dovra svolgerlo.... bounce rabbit bounce

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Re: LA CRISI DEL TURISMO

Messaggio  visir il Ven 18 Apr 2008 - 20:36

da elbareport di ieri, il classico articolo che nessuno legge....

A pranzo con il console di Stoccarda
Giovedì 17 aprile un gruppo di studenti elbani sarà ospite di un pranzo ufficiale offerto dal Console di Stoccarda Faiti Salvadori. Sono i fortunati alunni del Cerboni, che partecipano al progetto “Eu in itinere” , finalizzato allo scambio culturale con le istituzioni e la scuola di Oberkochen nell’area di Stoccarda, e che ha al centro il tema dei flussi migratori fra Italia e Germania, con particolare riguardo al “fenomeno Elba”.
Il progetto è stato elaborato dal prof Enzo Giorgio Fazio con la collaborazione del collega tedesco prof. René Nafziger e finanziato dalla Regione con 20.000 € per la classe 3A ERICA e dai comuni di Portoferraio, Porto Azzurro, Rio Marina e Campo nell'Elba per 5 alunni della 4A ERICA .
Gli studenti, partiti con grande entusiasmo domenica scorsa, accompagnati dalle prof. Rosalba Pizzuto e Francesca Tarsitano seguiranno un denso programma di visite e di incontri: le classiche visite ai monumenti artistici, come quella alla cattedrale di Ulm, guidata dagli studenti dell’ Ernst-Abe-Gymnasium di Oberkochen , ma soprattutto incontri che, coerentemente alla tematica del progetto, toccano molti aspetti dell'immigrazione: dall'organizzazione aziendale (è questo il senso della visita alla Zeis), alle politiche di accoglienza (visita e lezione comune alla Schillerschule con i figli degli emigranti italiani) all'integrazione nelle scuole con curriculi ordinari.
Affronteranno anche il dibattito con le tre generazioni di emigranti italiani in Germania, le loro problematiche, le attese illuse e disilluse, il rapporto con il passato, con la propria identità anch'essa
sempre in divenire, o, per l'appunto, in itinere.
Nella giornata del 18 visiteranno la Fiera Mondo Italia a Stoccarda, dove saranno loro a fare da guida ai loro colleghi tedeschi. Oltre all'aspetto didattico, è anche un modo di confrontarsi con una sorta di parabola dello specchio, osservare, capire come ci vedono i tedeschi e , soprattutto, come vogliamo che ci vedano, ma è anche un'occasione di toccare con mano le strategie di marketing
turistico.
L’incontro si concluderà giovedì 24 a tavola, ma questa volta a cucinare saranno i ragazzi, in uno scambio fra due culture culinarie decisamente diverse


sarà una mia fissa: io sono per l'abolizione di qualunque finanziamento pubblico (o quasi). Mi fa piacere per la bella esperienza che faranno i ragazzi... una gita è sempre una gita, gratis è ancora meglio... canne a rondemà, nottate a cuscinate, birra tedesca a fiumi... oggiù, ci so' andato anch'io in gita a Berlino..... Very Happy
Ma esistono delle priorità... se quei 20.000 (+ quelli dei comuni, ndr) fossero stati spesi, chessò, per dare una ripulita aggiro....
io dico che di tedeschi ne vedremmo di più...
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Messaggio  Luigi_Rispoli il Ven 18 Apr 2008 - 20:53

Condivido, oggi non occorre spostarsi per parlare di immigrazione, ma a sti signori gliel' hanno detto che basta una web cam ed una connessione internet? Speriamo che qualcosa cambi.
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Messaggio  taita il Ven 18 Apr 2008 - 21:04

Visir....fregato...letto..anche se ne ero già a conoscenza da mesi oramai...
devi sapere che le regioni stanziano dei fondi apposta...vengono distribuiti in base ai progetti presentati dalle varie scuole...più il progetto è meritevole e inedito...più è facile che becchi i fondi x potertelo finanziare...le scuole sono grossissime aziende ormai..la famosa autonomia scolastica...devi vedere i consigli di istituto come sono istruttivi....oramai tutto gira intorno al dio denaro...e credo che tu possa immaginare le gare tra i prof dei vari istituti per accaparrarsi i fondi...danno fondo (scusa il bisticcio di parole) a tutta la loro creatività...scherzi a parte...il prof fautore di questo progetto lo conosco e posso dirti che è molto in gamba...x i ragazzi sarà stata una bella esperienza...sicuramente diversa dalle solite gite...un modo differente x fare lezione di tedesco....(canne a parte)....
il tuo discorso non fa una piega visto dal lato del denaro pubblico...
denaro pubblico= tasse pagate dai cittadini...
di norma vanno divise tra i vari enti x poi fare fronte a tutte le varie esigenze di gestione...e qui che casca l'asino....quei fondi sono x progetti scolastici...xchè piffero bisogna usarli x pulire le strade ecc.ecc...?...non basta quello che paghiamo x le varie tasse di spazzamento e strusciature varie?...addizionali comunali e regionali varie?

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Re: LA CRISI DEL TURISMO

Messaggio  visir il Ven 18 Apr 2008 - 22:24

taita ha scritto:...quei fondi sono x progetti scolastici...xchè piffero bisogna usarli x pulire le strade ecc.ecc...?...non basta quello che paghiamo x le varie tasse di spazzamento e strusciature varie?...
Hai ragione Tai, io mi riferivo solo all'utilità pro-turistico-teutonica.
Nel merito, però, resto convinto che lo Stato, in tutte le sue forme, dovrebbe semplicemente gestire i soldi come fa un qualunque capofamiglia (s.m. maschile, ma... si sa che di solito è una capa-famiglia a gestire.. e in genere assai bene... Very Happy ). Cosa significa? Dare delle priorità, senza dimenticare una giusta dose di "superfluo".
Insomma: io quei 20.000 li spendo per delle palestre, dei laboratori, per pagare i libri.... perlomeno in una scuola pubblica disastrata come la nostra. Poi, magari, ci sta anche l'incentivo allo scambio culturale italo-germanico: invece del pranzo spaghetti cucinato a stoccarda... con 20.000 euri dai un contributo-viaggio di 100€ a 400 ragazzi: li metti in contatto con pari-età tedeschi, e, come scuola, incentivi un interscambio alla pari: tuo figlio va 15 giorni in Germania in casa di un altro ragazzino, e tu ospiti il ragazzo tedesco.
Aggiungici che io, a me, non darei manco i 100€ (ce li ho, e come me tanti altri..), e in questo modo l'operazione potrebbe coinvolgere invece che 400, magari 600 ragazzi.
Oggiù, lo so, so un politico fava... che ci posso fare.... king
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Turismo tra ……ricette e malattie

Messaggio  eraclito il Mar 22 Apr 2008 - 18:50

Ecco ogni giorno ascoltiamo e leggiamo disquisizioni sul turismo, di cosa non va, di cosa potrebbe essere fatto, cercare di comprendere quale azione sarebbe utile per il suo rilancio, e , si creano tavoli di concertazione , addirittura nasce anche il goal , per ognuno dei quali qualcuno si pone come motore avocandosi una sorta di primogenitura e proponendo la propria ricetta . Per chi come noi segue dall’esterno tutto questo logorroico fare e disfare , lo sconcerto è la minima cosa che possiamo sentire in quanto ci sembra che si ponga più attenzione dalla provenienza delle proposte , invece che sui contenuti concreti delle stesse….ammesso che ci siano.
Tutti siamo concordi nell’affermare che il turismo è una delle principali voci di formazione del reddito: dunque la prima ovvia considerazione è che debba essere gestito e organizzato secondo moderni criteri di management secondo i quali, non tutti possono essere profondamente conoscitori della materia un poco come quando tutti vogliamo essere tecnici della nazionale di calcio. Esiste , (immaginiamo di sì ,visto che le voci che si levano non sono frutto di fantasia), una analisi dei concorrenti, dei potenziali e credibili segmenti che potrebbero essere “aggrediti” , delle risorse necessarie per coinvolgerli, dei servizi minimi per interessarli, o dobbiamo credere che siano sufficienti i “Pacchetti d’offerta” ( si dice così no?) autoreferenziali per dimostrare la nostra capacità di fare turismo ? Siamo ancora convinti di essere una destinazione ricercata ed ambita? Non possiamo giocare le nostre carte solo sulle risorse storiche delle quali l’Isola dispone e, crediamo che non possiamo nemmeno ritrovare la nostra capacità competitiva solo affidandoci ad una riqualificazione complessiva dei servizi turistici; un servizio turistico degno o una struttura ricettiva accogliente non rappresentano il valore aggiunto che una località può esprimere: queste sono le “caratteristiche minime obbligatorie” che dobbiamo garantire e soprattutto la capacità di posizionamento di una destinazione, non si gioca sulla pura somma aritmetica della qualità dei servizi offerti dai singoli operatori, ma si crea attraverso il concorso di tutti, con la continua ricerca della più alta sovrapposizione possibile tra i desideri che alimentano la domanda e la capacità di far pensare, che questi desideri, possano essere soddisfatti in un dato luogo a prezzi trasparenti che rappresentano il corrispettivo dei servizi, ma anche per l’insieme di una serie di altre caratteristiche, anche immateriali che si ha garanzia di trovare.Se continueremo pensare che fare turismo significa vendere il traghetto più l’Hotel, ristorante, ombrellone , gelato , lo shopping e tutti i servizi che ci vengono in mente faremo ben poco per rilanciare di nuovo L’elba come destinazione ambita, a noi pare che non ci siamo resi veramente conto che di tempo ne è trascorso e con esso la composizione dei desideri di chi va in vacanza a spendere i propri denari.
Ma aldilà della capacità di applicare tecnicismi, o sviluppare azioni promozionali crediamo logico fare ogni sforzo per ritrovare la nostra identità culturale, le nostre caratteristiche intime che sono stati i reali punti di forza nel passato e che hanno permesso all’Elba di diventare importante, ambita e ricercata realtà, permettendo alla grande maggioranza di vivere con agio. Riteniamo dunque, che solo se saremo in grado di recuperare quei valori, di farli tornare ad essere patrimonio di tutti, di superare particolarismi e personalismi strumentali, allora sì che potremo sperare di tornare ad essere la “Perla del Tirreno” e riconosciuta come tale.
Le differenziazioni giustamente sono sempre esistite ed è forse giusto che ci siano, ma devono rappresentare la ricchezza sulla quale sviluppare il confronto e l’incontro e non la divisione; ed era proprio questo l’aspetto che in passato aveva fatto sentire e percepire all’esterno l’Elba come la “Barca” di tutti e non di qualcuno, ed oggi paragonabile ad una flottiglia senza alcuna rotta.
Probabilmente se riusciremo umilmente a ritrovare la nostra sintesi culturale e non ci vanteremo di essere tutti strateghi o maghi potremo senz’altro ritrovare quell’apprezzamento che sembra ormai lontano.
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