il topic dei campioni.....

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Re: il topic dei campioni.....

Messaggio  robin hood il Mer 19 Mar 2008 - 19:40



Björn Rune Borg (Stoccolma, 6 giugno 1956) è un ex tennista svedese.

È cresciuto vicino a Södertälje. Durante la sua breve carriera ha vinto 11 tornei del Grand Slam, tra cui cinque Wimbledon e un record di sei Open di Francia. È stato uno dei più forti tennisti di tutti i tempi, e l'unico dopo Rod Laver ad eccellere sia sulla terra battuta sia sull'erba. Si è ritirato dall'attività agonistica nel 1983 a soli 27 anni.

Borg è passato alla storia per i suoi cinque successi consecutivi a Wimbledon – record eguagliato solamente, quasi trent'anni dopo, da Roger Federer con la vittoria nelle edizioni 2003-2007 – e per aver saputo adattare al tennis su erba il suo gioco da fondocampo, che sembrava precludergli un ruolo da protagonista sul verde. I suoi successi acquistano maggior valore e considerazione perché ottenuti in un contesto tennistico che vide affermarsi altri campioni leggendari come Jimmy Connors e John McEnroe. Ma la sua leggenda si è nutrita anche del suo temperamento glaciale, del suo look sciamanico. È stato forse il primo fenomeno di divismo sui campi da tennis e il suo ritiro, avvenuto quand'era ancora ai vertici del tennis mondiale, ne ha arricchito ancor di più il mito.

Il match più famoso che lo vide protagonista fu la finale di Wimbledon del 1980, vinta 8-6 al quinto set contro John McEnroe.

Insieme a Ingemar Stenmark è l'unico ad aver ricevuto per due volte la Medaglia d'oro dello Svenska Dagbladet, il premio assegnato dal quotidiano Svenska Dagbladet al miglior sportivo svedese dell'anno. La prima gli fu assegnata nel 1974, la seconda nel 1978.

Durante i primi anni '90 Borg ha avuto un matrimonio molto travagliato con la cantante italiana Loredana Berté, culminato in un tentativo di suicidio di entrambi dopo l'ennesima lite domestica.

Lo svedese, negli anni in cui ha dominato la scena agonistica, impose standards tecnico-atletici ancora sconosciuti ai suoi avversari del tempo. In una stagione del tennis in cui, tranne pochissime eccezioni, i tennisti utilizzavano ancora racchette dal telaio in legno, Borg incluso, lo svedese fu il primo a colpire la palla con il colpo diritto costantemente dal basso verso l'alto, conferendole il cosiddetto effetto in Top-spin mediante rotazione del polso. I vantaggi di questa tecnica di esecuzione sarebbero poi divenuti alla portata di tutti con l'avvento dei telai in alluminio e grafite e con l'allargamento dell'area del piatto corde, ma, negli anni '70, il solo Borg riusciva ad eseguire con regolarità tale colpo. Giocava inoltre con il rovescio a due mani, ed insieme a Jimmy Connors fu il primo a giocare ad altissimi livelli con quel colpo. Ma lo svedese fu anche un atleta nettamente superiore ai rivali dell'epoca. La sua preparazione fisica lo rendeva un giocatore dotato di resistenza e velocità fuori del comune, e i suoi allenamenti passati a palleggiare contro un muro di pietre vive, con la palla che rimbalzava irregolare in ogni direzione, contribuirono a creare l'alone di mistero e di fascino che egli esercitava sugli spettatori dell'epoca. Da Bjorn Borg in poi, emerse una schiera di tennisti definiti "regolaristi": giocatori che non prediligevano il gioco di volo, ma che facevano affidamento sulla tenuta fisica e sulla costanza nel palleggio per indurre l'avversario all'errore, piuttosto che cercare la conclusione vincente. La nascita di questa tipologia di giocatori avrebbe poi condotto ad un'aumentata specializzazione sulle superfici, rendendo la terra battuta terreno di caccia per questa nouvella vague di giocatori. Borg fu senz'altro di ispirazione a questo tennis meno spettacolare e più fisico, ma a differenza dei suoi successori, con le sue cinque consecutive affermazioni sull'erba di Wimbledon, lo svedese poté dimostrare di essere molto più che un forte regolarista.


Finali del Grande Slam

Vittorie (11) [modifica]
Anno Torneo Avversario Punteggio
1974 French Open Manuel Orantes 2–6, 6–7, 6–0, 6–1, 6–1
1975 French Open Guillermo Vilas 6–2, 6–3, 6–4
1976 Wimbledon Ilie Năstase 6–4, 6–2, 9–7
1977 Wimbledon Jimmy Connors 3–6, 6–2, 6–1, 5–7, 6–4
1978 French Open Guillermo Vilas 6–1, 6–1, 6–3
1978 Wimbledon Jimmy Connors 6–2, 6–2, 6–3
1979 French Open Victor Pecci 6–3, 6–1, 6–7, 6–4
1979 Wimbledon Roscoe Tanner 6–7, 6–1, 3–6, 6–3, 6–4
1980 French Open Vitas Gerulaitis 6–4, 6–1, 6–2
1980 Wimbledon John McEnroe 1–6, 7–5, 6–3, 6–7, 8–6
1981 French Open Ivan Lendl 6–1, 4–6, 6–2, 3–6, 6–1


Secondi posti (5)
Anno Torneo Avversario Punteggio
1976 U.S. Open Jimmy Connors 6–4, 3–6, 7–6, 6–4
1978 US Open Jimmy Connors 6–4, 6–2, 6–2
1980 US Open John McEnroe 7–6, 6–1, 6–7, 5–7, 6–4
1981 Wimbledon John McEnroe 4–6, 7–6, 7–6, 6–4
1981 US Open John McEnroe 4–6, 6–2, 6–4, 6–3
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Messaggio  mr. Z il Mer 19 Mar 2008 - 22:09

Javier Sotomayor
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Campione olimpico
Javier Sotomayor (Limonar, Cuba, 13 ottobre 1967) è un atleta cubano specializzato nel salto in alto e attuale detentore del record del mondo maschile in questa disciplina. È alto 1,94 metri.

Il 23 luglio 1993 a Salamanca stabilì il record mondiale saltando 2,45 metri. Il 4 marzo 1989 a Budapest realizzò il record mondiale indoor con 2,43 metri. Nel 1997 divenne campione del mondo di salto in alto.

Inoltre, vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1992 e la medaglia d'argento alle Olimpiadi del 2000, dopo l'annullamento della sospensione per uso di cocaina.

Sotomayor ha avuto una netta predominanza nella storia del salto in alto. Tra i 24 salti più alti di tutti i tempi, 17 sono suoi; ha saltato oltre i 2,40 metri più di ogni altro atleta. L'ultima volta che superò i 2,40 metri fu il 25 marzo 1995 ai Giochi Panamericani che si svolsero a Mar del Plata, Argentina. Da allora nessuno è salito oltre 2,40 m, misura raggiunta all'aperto dal russo Vyacheslav Voronin il 5 agosto 2000 e al coperto dallo svedese Stefan Holm il 6 marzo 2005.

Palamrès
Competizioni all'aperto [modifica]

* Olimpiadi: 2 medaglie
o 1 oro (1992)
o 1 argento (2000)
* Campionati del mondo di atletica leggera: 4 medaglie
o 2 ori (1993; 1997)
o 2 argenti (1991; 1995)

Competizioni indoor [modifica]

* Campionati mondiali: 5 medaglie
o 4 ori (1989; 1993; 1995; 1999)
o 1 bronzo (1991)

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Messaggio  mr. Z il Gio 20 Mar 2008 - 5:03

Reinhold Messner
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Reinhold Messner (Bressanone, 17 settembre 1944) è un alpinista e esploratore italiano di lingua tedesca, da molti considerato il miglior alpinista di sempre. Il suo nome è legato a innumerevoli esplorazioni ed arrampicate ma è noto al grande pubblico per essere stato il primo alpinista ad aver scalato tutti gli ottomila, ossia le quattordici cime che superano gli 8000 metri sul livello del mare.

Nel 1978 è stato il primo uomo a scalare l'Everest senza l'ausilio di ossigeno, effettuando l'ascesa insieme a Peter Habeler. Tale impresa, ritenuta sino ad allora impossibile, è stata persino superata da Messner stesso nel 1980, quando è divenuto il primo uomo a raggiungere la vetta della montagna più alta del mondo, senza ossigeno ed in solitaria. Tra le altre imprese, vanno senz'altro ricordate le traversate dell'Antartide e della Groenlandia senza il supporto di mezzi a motore o cani da slitta e la traversata del Deserto del Gobi.

Messner è autore di molti libri e dal 1999 al 2004 è stato Membro del Parlamento Europeo eletto come indipendente nella lista dei Verdi. Agricoltore, si dedica alla gestione del Messner Mountain Museum, un complesso museale dedicato a tutti gli aspetti della montagna nel centro delle Alpi, a Bolzano, Solda, Castel Juval (dove Messner abita dal 1983) e Monte Rite.

I quattordici ottomila

Messner ha conquistato i quattordici ottomila nelle seguenti date:

* 1970: Nanga Parbat (8125 m)
* 1972: Manaslu (8156 m)
* 1975: Gasherbrum I (Picco nascosto) (8068 m)
* 1977: Dhaulagiri (8167 m)
* 1978: Everest (8846 m), Nanga Parbat (8125 m)
* 1979: K2 (8611 m)
* 1980: Everest (8846 m)
* 1981: Shisha Pangma (8012 m)
* 1982: Kanchenjunga (8598 m), Gasherbrum II (8035 m), Broad Peak (8048 m), Cho Oyu (8201 m - tentativo fallito di ascesa invernale)
* 1983: Cho Oyu (8201 m)
* 1984: Gasherbrum I (8068 m) e Gasherbrum II (8035 m) in una sola escursione, senza ritorno al campo base
* 1985: Annapurna (8091 m), Dhaulagiri (8167 m)
* 1986: Makalu (8485 m), Lhotse (8516 m)

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Messaggio  robin hood il Gio 20 Mar 2008 - 13:55

Sergej Bubka





Sergej Nazarovič Bubka (in ucraino Сергій Бубка) (Voroshilovgrad, 4 dicembre 1963) è un atleta ucraino, considerato unanimemente il più grande di tutti i tempi nello sport del salto con l'asta.

Sergei BubkaSergei Bubka iniziò a dedicarsi al salto con l'asta all'età di nove anni. Nel 1978, quindicenne, Bubka si trasferì a Donetsk con il suo allenatore Vitalij Petrov. Fu conosciuto dal mondo dell'atletica nel 1983 quando vinse il Campionato del Mondo di Helsinki con la misura di 5,70 metri. Negli anni seguenti Bubka stabilì dei nuovi standard per il salto con l'asta. Oltrepassò i 6 metri, primo astista di tutti i tempi, il 13 luglio 1985 a Parigi. Questa altezza era stata per lungo tempo considerata irraggiungibile. Bubka migliorò il proprio record in molte occasioni ed un po' alla volta. Nel 1988 ottenne 6,06 metri a Nizza e questo risultato aumentò la suspense sul fatto che potesse superare la soglia dei 6,10 metri ai Giochi Olimpici di Seul di quello stesso anno. Non raggiungendo quell'obiettivo in qualche modo deluse, ma vinse comunque la medaglia d'oro con 5,90 metri.

Statua di Sergej Bubka a Doneck.Bubka migliorò il record del mondo di 21 centimetri nell'arco di quattro anni tra il 1984 e il 1988, più di quello che qualunque altro astista avesse ottenuto nei 12 anni precedenti. Fu il primo atleta a superare i 6,10 metri a San Sebastián (Spagna) nel 1991. Sorprendentemente Bubka non riuscì a piazzarsi sul gradino più alto del podio alle successive Olimpiadi di Barcellona nel 1992. Stabilì l'attuale record del mondo di 6,14 metri il 31 luglio 1994 al Sestriere in Italia, dopo che alcuni commentatori ne avevano già predetto il declino. Nel 1996 Bubka si qualificò per i Giochi Olimpici di Atlanta (USA), ma un infortunio gli impedì di prendervi parte.

Detiene anche il record mondiale indoor, con 6,15 metri, stabilito nel 1993.

Nel corso della propria carriera Bubka stabilì ben 35 nuovi record mondiali, 17 dei quali all'aperto e 18 indoor. Quasi sempre i nuovi record furono miglioramenti del proprio stesso record. Dato che l'Unione Sovietica era solita offrire consistenti bonus monetari per ogni record mondiale stabilito dai propri atleti, molti sostengono che Bubka addirittura abbia volontariamente centellinato per anni le proprie capacità per essere in grado di stabilire un nuovo record ad un evento successivo. Ma anche se ciò non fosse vero, il dominio assoluto di Bubka nella propria disciplina ebbe ben pochi eguali nella storia dello sport moderno.

La chiave del successo di Bubka fu la sua velocità e la sua forza fisica. Questo gli permise di usare aste più lunghe e rigide di quelle usate normalmente, ottenendo come risultato una migliore azione catapultante. Era anche famoso per la sua tecnica, impugnando l'asta più in alto dei suoi avversari.

Venne nominato miglior sportivo dell'Unione Sovietica per tre anni di fila, dal 1984 al 1986.

Dal 1999 è membro del Comitato Olimpico Internazionale. Dal 2002, è membro del parlamento ucraino ed è impegnato su questioni riguardanti le politiche giovanili, la cultura fisica, lo sport e il turismo.
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Messaggio  mr. Z il Gio 20 Mar 2008 - 15:30

Evgenij Viktorovič Pljuščenko
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Biografia
La madre di Plushenko, amante del pattinaggio di figura, stimola Evgeni a provare il ghiaccio sin dal suo quarto anno d'età. Raggiunti gli undici anni, per mezzo di alcune conoscenze materne Plushenko si trasferisce a San Pietroburgo,dapprima con la madre; ciò gli permette di avere come maestro il leggendario allenatore russo Alexei Mishin. Questo è il periodo più brutto della vita di Evgeni; il padre, carpentiere, non riesce a sostenere con il suo lavoro la moglie, la figlia Elena e gli studi di Evgeni. La dolorosa decisione spetta alla madre, che affida alle cure sportive e affettive il piccolo Evgeni ad Alexei Mishin, per accettare un lavoro che le avrebbe assicurato più stabilità economica, riguardante l'asfalto su strada. Evgeni Plushenko non ha un grande ricordo della propria infanzia proprio perché costretto a maturare in fretta alla sola età di 11anni. Mishin è molto severo ,ma si prende cura di lui come un secondo padre, anche economicamente, avendo intuito le capacità potenziali del ragazzo. I risultati non tardano ad arrivare: nel 1997 diviene campione mondiale juniores; nel 1998 arriva terzo al campionato mondiale; nel 1999 conquista il suo primo importante titolo diventando campione nazionale; nel 2000 bissa il successo in patria e soprattutto conquista il campionato europeo. Il 2001 per Plushenko è l'anno della definitiva consacrazione: conquista campionato nazionale, campionato europeo e campionato mondiale, oltre ad una serie di vittorie in altre manifestazioni importanti (come la finale del Grand Prix). Il 2002 è, invece, l'anno della delusione: argento alle olimpiadi di Salt Lake City, a causa di una caduta nel programma libero, dietro al suo grande rivale il connazionale Alexei Yagudin con il quale c'è sempre stato un rapporto freddamente convenzionale. Nel 2003 Plushenko riconquista il titolo europeo e mondiale, quest ultimo bissato anche l'anno successivo.

All' Olimpiade di Torino 2006, Plushenko si presenta come l'unico grande favorito a causa del ritiro di Yagudin. Il russo mantiene le promesse con un programma perfetto che ottiene il record di punteggio sia nel programma breve sulla musica della Tosca di Puccini, che nel libero sulle musiche del film "Il padrino".

Nel 18 giugno 2005 Evgeni Plushenko sposa a San Pietroburgo la studentessa di sociologia alla facoltà di S.Pietroburgo Maria Ermak, 20 anni, conosciuta un anno prima in un rocambolesco inseguimento da parte di Evgeni. Il 15 giugno 2006 nasce il primo erede di Evgeni Plushenko: si chiama Egor Evgenivich Plushenko.

Carriera

1997:

* Campione del mondo juniores
* Secondo al Skate America
* Secondo al Cup of Russia
* Terzo al Finlandia Trophy
* Quarto al campionato nazionale russo

1998:

* Primo al NHK Trophy
* Terzo al campionato del mondo
* Terzo al campionato nazionale russo

1999:

* Campione nazionale russo
* Secondo al campionato del mondo
* Secondo al campionato europeo
* Primo al NHK Trophy
* Primo al Nations Cup
* Primo al Cup of Russia

2000:

* Campione nazionale russo
* Campione europeo
* Quarto al campionato mondiale
* Primo alla finale del Grand Prix

2001:

* Campione nazionale russo
* Campione europeo
* Campione del mondo
* Primo alla finale del Grand Prix
* Primo al Goodwill Games
* Primo al Cup of Russia
* Primo al Sparkassen Cup

2002:

* Medaglia d'argento alle Olimpiadi di Salt Lake City
* Secondo alla finale del Grand Prix
* Primo al Crest Whitestrips Challenge
* Primo al Cup of Russia
* Primo al Bofrost Cup
* Secondo al Campbell's International Figure Skating Classic

2003:

* Campione del mondo
* Campione europeo
* Secondo alla finale del Grand Prix
* Primo al International Figure Skating Challenge
* Primo al Trophee Lalique
* Primo al Skate Canada
* Primo al Campbell's International Figure Skating Classic
* Orimo al International Figure Skating Challenge

2004:

* Campione del mondo
* Campione nazionale
* Secondo al campionato europeo
* Primo alla finale del Grand Prix
* Primo al Marshalls World Cup of Figure Skating
* Primo al Cup of Russia
* Primo al Marshalls Skating Challenge

2005:

* Campione europeo
* Campione nazionale
* Primo al Cup of Russia

2006:

* Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Torino 2006
* Campione europeo

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Messaggio  molecular il Ven 21 Mar 2008 - 23:09

SARA SIMEONI

Sara Simeoni (Rivoli Veronese, 19 aprile 1953) è un'atleta italiana di salto in alto.
Campionessa olimpica e medaglia d'oro alle XXII Olimpiadi di Mosca nel 1980. Ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo del 1975 ad Algeri, gli Europei indoor di San Sebastian nel 1977,anno in cui vinse la medaglia d'oro anche alle Universiadi di Sofia.Due volte primatista del mondo con la misura di 2,01 m nel 1978. Campionessa europea a Praga nel 1978.

Nata a Rivoli Veronese cominciò ben presto a frequentare le pedane di atletica adottando il neonato stile fosbury; seguita dapprima dal tecnico Bragagnolo, quindi da Erminio Azzaro, anche lui saltatore in alto, che diventerà suo allenatore e marito.

Divenuta primatista italiana assoluta quando era ancora nella categoria juniores, aveva tra le sue armi migliori tecnica e determinazione. Nelle manifestazioni più importanti, sia indoor sia all'aperto, ha avuto una progressione di risultati che l'hanno portata a valicare il fatidico muro dei 2 metri in una lotta agonistica spesso contrapposta alle rivali tedesche Rosemarie Ackermann ed Ulrike Meyfarth.

Nel suo curriculum vanta anche due medaglie d'argento ai giochi olimpici (Montreal 1976 e Los Angeles 1984), due bronzi agli europei, 4 ori agli europei al coperto, due vittorie alle Universiadi e ai Giochi del Mediterraneo e 24 titoli italiani, indossando la maglia azzurra per 72 volte.

È stata citata nella canzone di Samuele Bersani "Che vita".
http://it.youtube.com/watch?v=pHk8ZCMXhNw
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Re: il topic dei campioni.....

Messaggio  mr. Z il Sab 22 Mar 2008 - 5:00

Tony Hawk
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Tony Hawk (San Diego, 12 maggio 1968) è un skateboarder statunitense. È considerato una delle persone più famose e più influenti di skateboarding su rampa (vert) moderno. È accreditato per l'invenzione di molti tricks compreso lo Stalefish, Madonna, McHawk, Varial McTwist ed altri 80, ma è più famoso per essere il primo a chiudere il 900 (due rotazioni e mezzo) durante i giochi 1999 x-games, per cui ha ricevuto una quantità enorme di attenzione. Ha lasciato lo skateboarding competitivo nel 2001 circa, ma continua a skateare, a fare video e a partecipare a demo di skate.

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Messaggio  mr. Z il Sab 22 Mar 2008 - 5:13

Fiona May
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Fiona May (Slough, 12 dicembre 1969) è un'atleta italiana di origine britannica.

Nata in Gran Bretagna da genitori giamaicani, divenne cittadina italiana per naturalizzazione dopo il matrimonio con Gianni Iapichino, astista e lunghista toscano, avvenuto nel 1994. L'esordio in maglia azzurra avvenne nello stesso anno agli Europei di Helsinki, dove conquistò la medaglia di bronzo.

Seguì una carriera ricca di successi, fra cui un'altra medaglia europea - d'argento - a Budapest nel 1998, 2 medaglie d'oro mondiali Göteborg nel 1995 ed Edmonton nel 2001, un argento Siviglia 1999, un bronzo Atene 1997, e due argenti olimpici (Atlanta 1996 e Sydney 2000). Ad Atene 2004 si classificò però solo 28ª, venendo così eliminata in qualificazione.

Detiene il record italiano del salto in lungo, che ha migliorato sette volte fino ad arrivare all'ultimo proprio in occasione di una medaglia (Budapest '98), con 7,11 m ; ha stabilito due volte anche il record nel salto triplo fino a portarlo a 14,65 m, successivamente superato da Magdelin Martinez.

È allenata dal marito, da cui ha avuto anche una bambina, Larissa.

Fiona è stata anche campionessa del mondo indoor nel 1997 e campionessa europea, sempre indoor, nel 1998, ed in quest'ultima occasione ha stabilito il primato italiano di salto in lungo al coperto con la misura di 6,91 m, competizione ove ha conosciuto l'amico e atleta Alessio Rimoldi a cui è legata da profonda amicizia.

Abbandonata la carriera sportiva è entrata nel mondo dello spettacolo, partecipando alla terza edizione della trasmissione, in onda su Raiuno, Ballando con le stelle condotto da Milly Carlucci. Fiona è anche protagonista della fiction Butta la luna tratta da un bestseller di Maria Venturi, e ha anche preso parte a uno spot.

Fiona May vive da alcuni anni con la famiglia a Calenzano, nei dintorni di Firenze.

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Messaggio  robin hood il Sab 22 Mar 2008 - 11:35

Fratelli Abbagnale




La coppia formata da Giuseppe e Carmine Abbagnale è stata considerata da molti osservatori e esperti del settore come il miglior equipaggio in assoluto dell'intera storia dello sport remiero. Assieme a Giuseppe Di Capua ("Peppiniello" per gli amici), i due fratelloni di Castellamare di Stabia hanno dominato la scena internazionale per ben dodici anni nella categoria del due con timoniere ("due con") superando ogni volta gli equipaggi di tutto il mondo sull'onda di un affiatamento e una determinazione straordinaria, senza eguali. Sette titoli mondiali e due vittorie Olimpiche costituiscono un record quasi impossibile da superare, specialmente nella disciplina del remo, disciplina durissima dove l'impegno deve essere costante, sorretto da una abnegazione al sacrificio al limite della resistenza umana. I fratelloni di Castellammare giungono alla loro prima esperienza Olimpica dopo essersi già laureati in due occasioni campioni del mondo partendo favoriti, complice anche la mancanza di stati come la Germania Est. Ma alla vittoria annunciata aggiungono anche una superiorità schiacciante, coprono infatti i duemila metri di percorso in 7'05''99, lasciando il posto d'onore alla Romania con più di 5 secondi di distacco, terzi sono gli Stati uniti. Quattro anni dopo Carmine e Giuseppe Abbagnale arrivano a Seul oramai come miti del canottaggio mondiale. Nell'intervallo dei quattro anni che separano i giochi Olimpici non hanno quasi mai conosciuto la sconfitta, e già si stà facendo avanti un'altra generazione di atleti per lanciare la sfida ai fratelli più forti del mondo. La gara questa volta è più tirata, ma gli Abbagnale sotto la guida precisa del timoniere "Peppiniello" conquistano il loro secondo oro Olimpico con lo straordinario tempo di 6'58''79. Ad essere battuti sono invece i temuti tedeschi dell'est, secondi con il tempo di 7'00''63, e gli inglesi che ottengono la medaglia di bronzo con il tempo di 7'01''95. L'impresa che dovrebbe suggellare una carriera che ha dell'incredibile è programmata per l'Olimpiade di Barcellona. Alla loro terza partecipazione, Carmine e Giuseppe Abbagnale con l'inseparabile Giuseppe DI Capua vogliono una nuova straordinaria vittoria, quella che dovrebbe essere la decima in dodici anni di confronti mondiali che hanno entusiasmato le folle di tutto il mondo. Questa volta però sulla loro strada trovano altri due fratelli che sbarrano loro il passo, gli inglesi Jonathan e Greg Searle che assieme al timoniere Garry Herbert vincono gli italiani dopo una gara mozzafiato, con il favoloso tempo di 6'49''83 fatto segnare dagli inglesi, i Fratelli Abbagnale replicano con 6'50''98 mentre l'equipaggio rumeno conquista il terzo posto. Sarà sembrata una sconfitta per i fratelli più famosi dello sport mondiale, ma si tratta sempre di una straordinaria e meritata medaglia d'argento. Carmine Abbagnale è nato il 05.07.1962 a Pompei (NA) alto 1,82 per 90 kg di peso, sposato con Loredana ha una figlia che si chiama Virginia. Giuseppe Abbagnale è nato il 25.08.1959 a Pompei (NA) alto 1,88 per 96 kg, attualmente è celibe. Una menzione speciale va doverosamente fatta all'altro fratello Agostino Abbagnale (il più piccolo dei tre) che vanta nel suo palmares ben tre ori olimpici.... proprio una famiglia speciale! Un ringraziamento da tifoso è doveroso a questi straordinari atleti che ci hanno fatto sognare e essere orgogliosi della nostra nazione.
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Re: il topic dei campioni.....

Messaggio  robin hood il Sab 22 Mar 2008 - 21:12

KLAUS DIBIASI






Dibiasi, Klaus (Solbad Hall, Tirolo 1947), tuffatore italiano. Dopo aver vinto il titolo allievi ai campionati italiani del 1963, a soli diciassette anni ottenne alle Olimpiadi di Tokyo (1964) la medaglia d'argento dalla piattaforma da 10 m. In seguito si aggiudicò l'oro a tre Olimpiadi consecutive: quelle di Città di Messico (1968), di Monaco (1972) e, dopo una combattuta gara con Greg Louganis, quelle di Montreal (1976). All'ultima grande vittoria della sua carriera gli furono assegnati ben 600 punti, record mondiale nelle gare con giuria internazionale. Famoso soprattutto per le sue perfette entrate in acqua, Dibiasi vinse anche una medaglia d'oro ai Campionati europei del 1974 e due ai Mondiali (1973 e 1975), oltre a essersi aggiudicato una medaglia d'oro (Europei del 1974) e numerose medaglie d'argento dal trampolino da 3 m, specialità nella quale aveva il più acceso rivale nell'amico e compagno di nazionale Giorgio Cagnotto.
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Messaggio  mr. Z il Dom 23 Mar 2008 - 17:59

Giovanni Soldini (Milano, 16 maggio 1966)
è un velista italiano, divenuto famoso soprattutto per le sue navigazioni solitarie.

A 16 anni compie per la prima volta nella sua vita la traversata dell'Atlantico. Nel 1989 vince la A.R.C.(Atlantic Rally for Cruisers), ovvero la regata transatlantica per imbarcazioni da crociera.

Diventa famoso, come navigatore solitario, durante La Baule-Dakar del 1991. Per molti è lui il miglior navigatore solitario di tutti i tempi ed ha avuto il merito di far conoscere e avvicinare allo sport della barca a vela, centinaia di persone che hanno scoperto la passione per il mare e per la vela grazie alle sue imprese negli oceani sparsi per il mondo.

È l'alba del 3 marzo 1999 a Punta del Este , nonostante l'ora, centinaia di persone in attesa, fra cui moltissimi giornalisti, fotografi e operatori televisivi, affollano i moli. Alle 5:55 ora locale (9:55 in Italia) FILA, il 60 piedi condotto da Giovanni Soldini, taglia vittoriosamente il traguardo della terza tappa dell'edizione 1998-99 della Around Alone, il giro del mondo a vela per navigatori solitari.

Si conclude così felicemente un'impresa eroica la cui valenza sportiva, pur importante, è passata in secondo piano sopraffatta largamente dalla grande dimostrazione di coraggio del navigatore milanese protagonista del salvataggio di Isabelle Autissier, rovesciatasi in pieno Pacifico meridionale e lontana da qualsiasi possibile intervento di salvataggio per via delle condizioni meteorologiche. Se è vero, infatti, che Isabelle è una sua grande amica sicuramente Giovanni non avrebbe comunque esitato ad accorrere in soccorso di chiunque si fosse trovato in pericolo come nel caso di Marc Thiercelin, il più diretto rivale del navigatore italiano alla vittoria finale. Questi ha infatti disalberato in Atlantico subito dopo aver doppiato Capo Horn, ma ha rifiutato l'aiuto prontamente offerto da Soldini nonostante il francese solo pochi giorni prima, avesse addirittura chiesto la squalifica dell'italiano per il non essere più un navigatore solitario dopo il salvataggio di Isabelle.
Il 12 febbraio 2004, il Presidente della Repubblica: Carlo Azeglio Ciampi lo ha nominato Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.


Performance sportive

1988

* 1° Classificato - Giraglia, Classe Open
* 1° Classificato - 200 per Due
* 1° Classificato - Sanremo-Le Lavandou

1989

* 1° Classificato - Transoceanica A.R.C.

1990

* 1° Classificato - Brent Walter Cup

1991

* 3° Classificato - La Baule-Dakar in solitario

1992

* 2° Classificato - Europe 1 Star in solitario, classe 50'

1994

* 1° Classificato - Roma x 2

1995

* 2° Classificato - BOC Challenge giro del mondo in solitario a tappe, classe 50'

1996

* 1° Classificato - Roma x 2 in coppia con Isabelle Autissier
* 1° Classificato - Europe 1 Star in solitario classe 50'
* 1° Classificato - Québec-St.Malo classi 50' e 60'

1997

* 1° Classificato - Roma x 2, classe 50'

1998

* 1° Classificato - Atlantic Alone (classe 60') in solitario. Vincitore Overall e record della regata

1999

* 1° Classificato - Around Alone (classe 60') giro del mondo in solitario a tappe. Vincitore Overall e record della regata

2000

* 5° Classificato - Europe 1 New Man Star, in solitario, classe 60'
* 2° Classificato - Québec-Saint Malo, classe 50' e 60'

2001

* 7° Classificato alla Transat Jacques Vabre

2002

* 1° Classificato - Roma x 2

2003

* 7° Classificato - GP d'Italia
* 8° Classificato - GP di Marsiglia

2004

* 7° Classificato - The Transat, in solitario
* 5° Classificato - Québec-Saint Malo

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Re: il topic dei campioni.....

Messaggio  molecular il Dom 27 Apr 2008 - 21:07

volevo complimentarmi con la mia paesana che anche per quest'anno partecipera alle olimpiadi......
brava eli....
Elisa Rigaudo

Elisa Rigaudo (nata il 17 giugno 1980 a Cuneo) è un'atleta italiana, specialista della marcia, soprattutto su 20 km. Misura 1,68 m per 56 kg. La sua società è la Fiamme Gialle. È allenata da Sandro Damilano. Ha 10 presenze in nazionale.
Ha ottenuto il bronzo ai Campionati europei di atletica leggera 2006.
Curriculum (20km marcia)
NC: 6 (5km: 04, 20km: 04-05, 3km indoor: 04-05-06); OG: 2004 (6); WCh: 2003 (10), 2005 (7); ECh: 2006 (3); WJC: 1998 (7/5km); EJC: 1999 (6/5km); U23 ECh: 2001 (1); WUG: 2001 (rit); MedG: 2005 (1); WCup: 2002 (16), 2004 (5), 2006 (10); ECup: 2003 (13), 2005 (3).
Migliori prestazioni nei 20km marcia
1h27:49 (5) Naumburg 2 Mag 04
1h28:37 (3) Goteborg 9 Ago 06
1h28:51 (1) Tijuana 20 Mar 04
1h29:11 (1) Leamington 17 Giu 06
1h29:26 (3) Miskolc 21 Mag 05
1h29:37 (10) La Coruna 13 Mag 06
1h29:52 (7) Helsinki 7 Ago 05
1h29:54 (1) Amsterdam 15 Lug 01
1h29:57 (6) Atene 23 Aug 04
1h29:58 (1) Rio Maior 3 Apr 04

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Elisa_Rigaudo"

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siamo ignoranti ma l'educazione c'e l'hanno imparata!!!!!! ( Fero )
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Re: il topic dei campioni.....

Messaggio  visir il Ven 18 Lug 2008 - 20:50

Ricco', ma vattelaapiglia' nel c.... clown
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Re: il topic dei campioni.....

Messaggio  taita il Mer 24 Set 2008 - 12:21


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