FUMETTI & MANGA

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Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 1:10

Fumetto
Il fumetto è un linguaggio costituito da più codici, tra i quali si distinguono principalmente quelli d'immagine (illurazione: colore, prospettiva, montaggio...) e di temporalità (armonia, ritmo, narrazione...).
Will Eisner definisce il fumetto come arte sequenziale.
Poiché il fumetto è in larga parte utilizzato a fini narrativi, esso è spesso definito "letteratura disegnata"; in realtà, il fumetto può essere utilizzato anche a scopi non narrativi: ad esempio, per una ricetta di cucina, o per realizzare il libretto di istruzioni di un apparecchio. Un esempio concreto di uso non narrativo del fumetto è il volume Capire il Fumetto - L'arte invisibile, saggio scientifico sul fumetto realizzato interamente a fumetti da Scott McCloud.
Interessante è la definizione che dà lo stesso McCloud: «Immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore»[1]. In ogni caso, appartiene a pieno titolo alla categoria delle più moderne arti visuali, in un'era che - privilegiando l'immagine sopra tutto - è in grado di accostare la visionarietà pop di Andy Warhol alla grazia e alla poesia dell'art deco e dell'art nouveau, per approdare al (relativamente) recente fenomeno del vintage.
In poche parole, il fumetto, nato per gli adulti (come si vedrà più avanti), diventato poi territorio per l'infanzia, è quindi tornato a essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile. Nonostante l'espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa, accompagna ancor oggi - fino a dettarne in molti casi ritmi, tempi e modi (o quantomeno limitandosi a registrarne il divenire) - il vivere (ed il convivere) quotidiano.
Il termine "fumetto" si riferisce alle "nuvolette", simili a sbuffi di fumo, utilizzate per riportare il dialogo tra i personaggi (detti in inglese "baloons"). Per diverso tempo, soprattutto in Italia, furono utilizzate delle didascalie in calce a ciascuna vignetta, spesso costituite da due ottonari in rima baciata; solo successivamente vennero utilizzati i veri e propri "fumetti" (anche se ci sono utilizzi precedenti).
Negli USA e nei paesi anglofoni i fumetti sono indicati come comics, in Giappone vengono chiamati manga ("immagini buffe"), in Francia sono chiamati bande dessinée ("strisce disegnate"). Curiosamente, nei paesi di lingua spagnola del Sud America, come ad esempio l'Argentina, viene usato maggiormente il termine historieta, mentre in Spagna il termine più diffuso è tebeo (derivato dal nome del più famoso giornale di fumetti pubblicato nella penisola iberica, il TBO).


Manga
Manga (漫画, Manga?) è un termine di origine giapponese, indica i fumetti prodotti in Giappone, nei Paesi al di fuori del Giappone stesso. In realtà il termine manga, coniato nel 1814 dall'artista giapponese Hokusai per i suoi libri di «scenette stravaganti», indica in giapponese il fumetto in generale, mentre la regola è specificare l'origine dei fumetti, se stranieri o importati: per esempio quelli provenienti dall'Italia vengono chiamati "Itaria no manga" (イタリアの漫画, "Itaria no manga"? letteralmente "fumetti dell'Italia"), ed i giapponesi stessi chiamano i loro propri fumetti "Nihon no manga (日本の漫画, "Nihon no manga? letteralmente "fumetti del Giappone").
Il termine letteralmente significa «immagini casuali» o «immagini senza nesso logico».
In Giappone i fumetti hanno un ruolo culturale ed economico decisamente importante, e sono considerati un mezzo espressivo non meno degno di libri o film.
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Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 1:15



Spiderman: il celeberrimo fumetto di casa Marvel
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Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 1:16



Berserk: uno dei più grandi Manga degli ultimi anni creato da Kentaro Myura
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 1:20

DIFFERENZE

Il manga giapponese si legge al contrario rispetto al fumetto occidentale, e cioè dall'ultima alla prima pagina (secondo le consuetudini orientali), con la rilegatura alla destra del lettore e le pagine "libere" alla sinistra. Anche le vignette si leggono da destra verso sinistra, dall'alto verso il basso. Inizialmente, i manga pubblicati in Italia avevano senso di lettura occidentale (le tavole venivano quindi prima ribaltate, e poi editate). Furono i Kappa Boys ad introdurre anche qui il senso di lettura originale, con la pubblicazione di Dragon Ball per Star Comics, anche per via dell'editore originale Shueisha che non apprezzava il ribaltamento delle tavole.
Nel corso del tempo ci sono stati alcuni mutamenti nella disposizione delle vignette. Inizialmente prevaleva la disposizione verticale; successivamente, nei tardi anni quaranta, è stata introdotta anche la disposizione orizzontale, quella attuale. Nelle storie più accurate dal punto di vista stilistico, queste due disposizioni si sovrappongono e vengono entrambe usate, creando un percorso di lettura piuttosto complesso per le abitudini del lettore occidentale, ma con un preciso intento stilistico.
Mentre le storie di avventura dedicate a un pubblico di ragazzi e adulti maschi sono caratterizzate da una disposizione abbastanza semplice, si è creato nel genere dedicato alle ragazze, lo shojo (spesso disegnato da donne), un modo innovativo di trattare la disposizione delle singole vignette. Per creare effetti drammatici intensi e sottolineare i sentimenti che entrano in gioco nella storia, il disegnatore (o la disegnatrice) fa spesso scomparire le linee divisorie delle singole vignette. La struttura della pagina diventa più importante di quella del riquadro isolato. Così una sola scena si può sviluppare su due intere pagine a fronte, i contorni dei pannelli si sovrappongono, e con essi i vari significati trasmessi dal disegno.
Anche il balloon contenente il testo non è più presentato su di un'unica linea di lettura: compaiono fumetti di testo pensato, di testo parlato, di testo fuori campo che si distinguono tra loro solo per lievi differenze grafiche e sono posizionati nella pagina in maniera apparentemente confusa.
In realtà, un lettore giapponese, allenato alla lettura non alfabetica, riesce più facilmente di un lettore occidentale alle prime armi a orientarsi in questo universo di segni, dove gli viene offerta una grande libertà di percorso. Gli occhi vagano nella pagina cogliendo inizialmente alcuni dettagli, scelgono di soffermarsi prima su alcuni tipi di testo e poi su altri, ricavando alla fine non una lettura analitica di contenuti, ma una coinvolgente impressione generale di ciò che sta accadendo.
Non bisogna confondere i manga con i manhwa (coreano 만화, giapponese 漫畵), che sono i fumetti coreani; all'occhio non allenato possono sembrare simili, ma agli occhi di un giapponese sono probabilmente simili quanto fumetti italiani e francesi per noi, specie se consideriamo che il senso di lettura del manhwa è identico a quello occidentale.
Dal punto di vista dei fumetti, i giapponesi sono molto "patriottici" e tendono a guardare con sospetto fumetti esteri; alcune serie straniere, infatti, sono state addirittura ridisegnate da artisti giapponesi appositamente per il loro mercato.

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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 1:34

UN PO' DI STORIA NON FA MAI MALE...

Fumetto: La storia di questo linguaggio, fenomeno del XX secolo ma con radici nel secolo precedente, può essere fatta risalire all'epoca delle caverne, quando cioè i primi esseri umani realizzarono i graffiti per raccontare le loro battute di caccia ed episodi di vita quotidiana. Quello che guarda caso (specie per la seconda situazione) fanno i comics, o strips che dir si voglia.

Il personaggio che ha dato il la all'industria del fumetto statunitense come fenomeno di massa è stato Yellow Kid, il bimbo vestito di giallo nato dalla fantasia di R.F. Outcault (che lo ideò a beneficio degli adulti, poiché sono gli adulti a comprare i giornali), che a tutt'oggi dà il suo nome a un importante premio italiano del fumetto. Ma ormai da molti anni, a seguito di approfondite ricerche scientifiche sul medium, il fumetto moderno si considera partire ben prima, dall'intuizione narrativa dell'autore ginevrino Rodolphe Töpffer che, tra il 1827 e il 1833, ha creato e pubblicato, sia in Svizzera che in Francia, quelle che si possono considerare le prime vere storie a fumetti (opere di letteratura disegnata) dell'epoca moderna. Va citato anche il lavoro "Max und Moritz" del tedesco Wilhelm Busch, precursore del filone dei monelli pestiferi nei fumetti.

Tra i primi e più innovativi autori di inizio Novecento, vanno citati, oltre a Outcault, Winsor McCay, Lyonel Feininger, George Herriman e Gustave Verbeek.

Da allora in poi, grazie ai quotidiani prima e alle riviste pulp poi, che da raccolte di racconti, lentamente, sono diventate il principale mezzo di diffusione di questo nuovo genere, il fumetto ha raggiunto una buona popolarità, pur restando, in alcuni paesi, un mercato di nicchia.

Il fumetto si è sviluppato in modi diverso nelle varie nazioni:

* negli Stati Uniti: da inserto per i quotidiani, è passato alle riviste a fumetti, fino alle graphic novel verso la fine del Novecento.
* in Francia: la bande dessinée ...
* in Italia: (cenni al Corriere dei Piccoli, alle prime pubblicazioni senza fumetti e con le didascalie in rima baciata, ecc.)

Manga: L’origine del fumetto giapponese è da far risalire a un autore che ha inventato buona parte dei generi del manga e che è considerato il “dio dei manga”: Osamu Tezuka. Sperimentatore e pioniere, aveva un amore viscerale per l’animazione e rimase folgorato da i primi film di Walt Disney. Ed ecco che comincia a realizzare fumetti riprendendo caratteristiche dall’animazione (animazione di cui è pioniere: è lui a far nascere la prima serie animata televisiva e a dar vita a quella che diventerà una smisurata produzione). Questo tipo di struttura è poi diventata la base su cui si sono appoggiati tutti i suoi successori.
Piccola disgressione, a proposito di Tezuka e dei luoghi comuni
Un paio di aneddoti per mostrare quanto i luoghi comuni siano spesso lontani dalla realtà. I grandi occhioni inseriti in molti manga – e criticatissimi in Occidente – vengono inseriti in un fumetto romantico (quello che darà il via agli shojo manga di cui parlavo l’altra volta) da Tezuka, che li riprende da uno dei suoi film preferiti: Bambi.
Sempre Bambi fa nascere in Tezuka il desiderio di realizzare una storia di animali; e così nasce uno dei suoi personaggi di maggior successo: Jungle Taitei, in Italia noto come Kimba, il leone bianco. Alcuni anni fa Disney realizzò Il re leone. Questa volta, anziché “ispirarsi” il film spudoratamente copia parecchi elementi della storia di Kimba. Un bel circolo vizioso. Peccato che Disney non abbia voluto ammettere di aver preso spunto dal lavoro di Tezuka e abbia insistito sull’originalità della sua idea... (tra l’altro: l’ultimo film Disney di animazione, Atlantis, ruba a piene mani da una serie televisiva giapponese, da noi nota come Il mistero della pietra azzurra… Pessime figure, per la più grande e potente industria di animazione mondiale...).
Un’ultima curiosità: il personaggio più famoso di Tezuka (almeno in Giappone) è Atom, un bambino robot, conosciuto all’estero come Astroboy. Il bambino ha i “capelli” con due punte finali: cambia la forma ma le due punte hanno la stessa impostazione delle orecchie di Topolino di profilo. Vedere per credere…Tre tipi di contaminazione
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Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 1:36



(bambi 1942)




(sailo moon 1992)
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 20:26

UNO DEI PI§ GRANDI DISEGNATORI DI MANGA: KENTARO MIURA

Kentarō Miura o Kentarou Miura (三浦 建太郎, Miura Kentarō?) (Chiba, 11 luglio 1966) è un autore di fumetti giapponese.
È un mangaka conosciuto soprattutto per il suo celebre manga Seinen, Berserk.

Vita e Opere Importanti

È mancino. Nel 1976, a soli 10 anni, Miura ha fatto il suo primo manga, intitolato "Miuranger", che fu stampato per i suoi compagni di classe con la scuola; il manga finì con 40 tankōbon. Nel 1977, Miura creò il suo secondo manga di nome Ken e no michi (剣への道 la Via della Spada), usando per la prima volta inchiostro indiano. Quando nel 1979 entrò alle scuole medie, il disegno di Miura maturò molto non appena iniziò ad usare tecniche professionali. Il suo primo dōjinshi fu pubblicato, con l'aiuto di amici, su una rivista nel 1982.

In quello stesso anno, Miura si creò un curriculum artistico alle scuole superiori, dove lui e i suoi compagni di classe iniziarono a pubblicare i propri lavori sui libretti della scuola, in modo da veder il suo primo dōjinshi su una rivista pubblicata da fan. Nel 1985, Miura si cimentò in un esame d'ammissione di un collegio artistico nella Nihon University. Per l'esame sottopose Futanabi e venne subito ammesso. Questo progetto, più tardi, venne rinominato Miglior Nuovo Attore nella rivista Shōnen. Proprio negli stessi anni fu pubblicato su Shonen Noa, un altro manga di Miura. In seguito ad una discussione con uno degli editori, il manga venne sospeso e fatto fallire.

Nel 1988, Miura ritornò con un manga di 48 pagine di nome Berserk Prototype, un'introduzione al mondo fantasy dell'attuale Berserk. Fece vincere a Miura il premio della Comi Manga School. Nel 1989, dopo essersi laureato, Kentarou iniziò un progetto intitolato Il Re Lupo (王狼, ōrō?) basato su un libro di Yoshiyuki Okamura, scrittore di Hokuto no Ken. Venne pubblicato sulla rivista mensile Japanese Animal House nella 5° e 7° edizione di quell'anno.

Nel 1990, venne fatto un seguito di Ourou intitolato Ourou Den (王狼伝 ōrō den, La Leggenda del Re Lupo) che fu pubblicato come prologo dell'originale, sulla rivista Young Animal. Nello stesso anno, la decima edizione di Animal House riporta il primo volume unico del progetto Berserk, venne distribuito con un successo relativamente limitato. Miura collaborò con Yoshiuki Okamura per il manga intitolato Japan, che fu pubblicato su "Young Animal House" dalla prima edizione all'ottava del 1992, e venne distrinuita più avanti come tankōbon unico. La fama di Miura crebbe con Berserk, che fu serializzato su "Young Animal" nel 1992 col rilascio di "L'Età dell'Oro" pezzo della storia e l'enorme successo del suo pezzoforte fece di lui uno dei più prominenti mangaka contemporanei. Oggi Miura lavoro solo a Berserk. Ha comunque detto che intende pubblicare altri manga in futuro.

Nel 1997, Miura supervisionò la produzione dei 25 episodi dell'anime Berserk che andò in onda negli stessi anni su TV NIHON. Anche svariati art books e materiali supplementari di miura basati su Berserksono a disposizione. Nel 1999, Miura diede un piccolo contributo al video game Sword of the Berserk: Guts' Rage per la Dreamcast. Il 2004 vide il rilascio di ancora un altra adattazione a video game intitolata Berserk Millennium Falcon Arc: Chapter of the Record of the Holy Demon War.

Da allora, il manga di Berserk è arrivato fino a 31 tankōbon senza tracce di una fine. Le serie hanno dato inoltre origine a un'intera catena di merce, sia ufficiali che amatoriali, che vanno dalle statue, action figure, key ring, video games, fino alle trading card game. Nel 2002, Kentarou Miura arrivò al secondo posto dell'Osamu Tezuka Culture Award of Excellence con Berserk.

Influenze:

L'influenza di Kentarou Miura viene dai lavori nei vari media. La serie fantasy Guin Saga di Kaoru Kurimoto fu la sua maggior ispirazione. Il mangaka Go Nagai fu come un elemento chiave nello sviluppo dello stile di Miura. Furono influenzanti, anche se in scala minore, anche le produzioni cinematografiche occidentali, come Excalibur and Conan the Barbarian, così come i film di Tim Burton e Sam Raimi.

Opere:

* Miuranger (1976)
* Ken e no Michi (1977)
* Futanabi (1985)
* Noa (1985)
* Berserk Prototype (1988)
* Il Re Lupo (1989)
* Berserk (manga) (1990-Present)
* Ourou Den (1990)
* Japan (1992)




(BERSERK)
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Mer 12 Mar 2008 - 20:35

UN GRANDE DISEGNATORE OCCIDENTALE: STAN LEE

Stan Lee il cui vero nome è Stanley Martin Lieber (New York, 28 dicembre 1922) è un autore di fumetti statunitense. Noto anche come The Man e Il Sorridente, ha introdotto - insieme con diversi artisti/co-creatori, in special modo Jack Kirby e Steve Ditko - per la prima volta personaggi di natura complessa e con personalità sfaccettate all'interno dei comic book supereroistici. Il suo successo permise alla Marvel Comics di trasformarsi da piccola casa editrice in una grande azienda di stampo multimediale.

GLI INIZI:
Da ragazzo, Lee cominciò a lavorare come addetto alle copie per Martin Goodman presso la Timely Comics, azienda che più in là sarebbe diventata la Marvel Comics. Il suo primo lavoro, un pagina di testo firmata con lo pseudonimo di Stan Lee, fu pubblicato come riempitivo su un numero di Capitan America del 1941. Fu presto promosso dal ruolo di scrittore di riempitivi a quello di sceneggiatore di fumetti completi, diventando così il più giovane editor nel campo, all'età di 17 anni.

Dopo la seconda guerra mondiale, alla quale partecipò come membro dell'esercito statunitense, Lee ritornò alla sua occupazione presso quella che poi sarebbe diventata la Marvel Comics. A quel tempo, una campagna moralizzatrice portata avanti dallo psichiatra Fredric Wertham e dal senatore Estes Kefauver aveva accusato i comic book di corrompere le menti dei giovani lettori con immagini di violenza e sessualità ambigua. Le case editrici risposero alle accuse dotandosi di una regolamentazione interna particolarmente severa, che portò poi alla creazione del cosiddetto Comics Code. Andò però a finire che verso la fine degli anni quaranta le vendite delle testate supereroistiche cominciarono a calare, e al 1952 solamente le testate di Superman, Batman e Wonder Woman, tutte appartenenti alla DC Comics, venivano ancora pubblicate regolarmente. Rimanendo alla Timely/Marvel nel corso degli anni cinquanta, Lee si occupò di molte testate di generi diversi. Alla fine del decennio, tuttavia, cominciò a sentirsi insoddisfatto del proprio lavoro, e prese in considerazione l'idea di abbandonare il campo fumettistico.

Durante gli anni sessanta Lee fu sceneggiatore, supervisore e direttore artistico per la maggior parte delle serie Marvel, moderò le pagine della posta, scrisse un redazionale mensile intitolato "Stan's Soapbox", e scrisse innumerevoli articoli promozionali, firmandoli sempre con il suo caratteristico "Excelsior!" (che è anche il motto dello Stato di New York).

Proprio nelle pagine di dialogo con i lettori, che sono un'altra innovazione dal punto di vista della confidenza concessa ai lettori, con cui Lee dialoga familiarmente, vengono introdotte alcune simpatiche espressioni, che hanno preso piede anche in Italia, diventate ormai gergo fumettistico.

Per mantenere il suo pressante carico di lavoro rispettando le scadenze, usò un sistema adottato in precedenza da vari studi fumettistici, ma che grazie al successo ottenuto da Lee, oggi è conosciuto come il Metodo Marvel (Marvel method) o "Stile Marvel" (Marvel style) di creazione dei fumetti. In Italia spesso i due termini, soprattutto il secondo, non vengono neanche tradotti, probabilmente per meglio esprimere l'"americanità" del concetto. Normalmente Lee aveva una prima discussione sulla storia con gli artisti e quindi preparava una sintesi schematica invece di una sceneggiatura completa. Basandosi sullo schema, il disegnatore avrebbe dovuto riempire il numero di pagine assegnategli, stabilendo e disegnando la composizione e successione delle vignette (in inglese story-telling; non c'è un'espressione italiana corrispondente ma il significato si può rendere con raccontare una storia con le immagini). Dopo che il disegnatore aveva pronte le tavole, Lee avrebbe scritto i testi delle didascalie e delle nuvolette, e quindi controllato il lettering e la colorazione. In effetti il disegnatore era anche co-sceneggiatore (o, per essere più precisi, contribuiva alla stesura della trama), provvedendo a un primo abbozzo che Lee elaborava.

Negli ultimi anni Lee è diventato per la Marvel una figura di prestigio e la sua immagine pubblica. Fa apparizioni alle convention (riunioni, convegni) di fumetti in giro per gli Stati Uniti, intervenendo e partecipando a dibattiti. Si è anche trasferito nel 1981 in California per sviluppare le proprietà televisive e cinematografiche della Marvel. Non ha abbandonato completamente la carriera di scrittore sceneggiando fra le altre cose le strisce per i quotidiani dell'Uomo Ragno, iniziate nel 1977, insieme con John Romita Sr., che prosegue a scrivere tutt'oggi.

È autore di un romanzo spy-story intitolato Dunn's Conundrum (1985) edito in Italia per la RCS (1987) col titolo "L'enigma".

È stato produttore esecutivo per i recenti adattamenti cinematografici, in cui ha interpretato dei cameo. Lo si può notare come venditore di hot dog in X-Men, un astante al World Unity Festival in Spider-Man, mentre attraversa la strada leggendo un quotidiano in Daredevil, nei panni di una guardia giurata che esce da un palazzo in Hulk, come passante che scansa delle macerie (mentre salva una ragazza) in Spider-Man 2, come un vecchietto che innaffia il giardino in X-Men: Conflitto finale e come passante che dà consigli a Peter Parker in Spider-Man 3.

In I Fantastici Quattro, Stan recita il suo primo vero ruolo, nella parte di Willy Lumpkin, il postino gentile del supergruppo. Invece nel seguito, I Fantastici Quattro e Silver Surfer interpreta se stesso in un siparietto: quando è il suo momento di farsi riconoscere tra gli invitati al matrimonio di Mister Fantastic e della Donna invisibile, l'addetto alla lista degli invitati lo scaccia non credendogli quando si presenta. Lee ha dichiarato: «Amo recitare in questi cameo. Infatti sono molto arrabbiato per il fatto che non ci siano state particine per me in Batman Begins o Superman Returns.»[2]

Lee è anche apparso in un cameo nel film di Kevin Smith (che è anche un celebre sceneggiatore di fumetti) Generazione X (1995), registrato un'intervista sempre con Smith (2002) sui Mutanti, i Mostri e le "Meraviglie" (Marvels, gioco di parole intraducibile tra il nome della casa editrice e il significato della parola) di Stan Lee ed è apparso nel ruolo di sé stesso in un episodio de I Simpson. Ha inoltre doppiato nel 2003 un personaggio nella serie a cartoni animati dell'Uomo Ragno prodotta da MTV .

Stan Lee appare anche in un episodio della serie televisiva Heroes (Inatteso, 16x01), dove recita la parte del conducente di autobus su cui sale Hiro Nakamura.

Durante il boom delle dot-com, Lee prestò il suo nome e la sua immagine a StanLee.Net, una compagnia multimediale online amministrata da altri. Ciò nel tentativo di miscelare animazioni internet con le tradizionali strisce a fumetti, ma sfortunatamente la compagnia acquisì una brutta reputazione per la cattiva gestione e la dubbia contabilità, fallendo in breve tempo.

Nel 2000, Stan Lee fece il suo primo lavoro per la DC, lanciando la serie Just Imagine... (in parte tradotta in italiano dalla Play Press), in cui reinventa numerosi supereroi DC compresi Superman, Batman, Wonder Woman, Lanterna Verde e Flash.

Lee ha creato la serie supereroistica osé a cartoni animati Stripperella per Spike TV, e nel 2004 progetta di collaborare con Hugh Hefner su una serie simile di supereroi con la partecipazione delle "conigliette" di Playboy.

Nell'agosto del 2004, Lee annuncia il lancio di Stan Lee's Sunday Comics ospitato da Komicwerks.com, dove gli abbonati mensili possono leggere un nuovo fumetto ogni domenica. In aggiunta, Stan's Soapbox appare qui come rubrica settimanale che affiancherà le strisce domenicali.



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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  G@lloR il Ven 14 Mar 2008 - 17:22

Visir... ma quelle copie di LANDO in soffitta, l'hai già buttate o si possono scansionare ?
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Messaggio  visir il Ven 14 Mar 2008 - 23:44

gallo... non sono in soffitta... ma se lady non me le rende... Very Happy
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Messaggio  Meo il Sab 15 Mar 2008 - 6:05

RATMAN di Leo Ortolani



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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  Meo il Sab 15 Mar 2008 - 6:26

mr.Z ma nella tavola con tutti i supereroi chi è quello alto due centimetri che vola stando in piedi su una vespa terraiòla? quello vicino alla spalla di Hulk... no perchè mi domandavo quali poteri potrà mai avere per guidare la carica di anabolizzati ipertrofici e super-tòpe maggiorate?!?!?! e per lui c'è pure una supereroina mignon dotata di alette...... davvero curioso.....
.....
ah ,e quello che spunta correndo all'orizzonte, con un paio di chilometri di ritardo, secondo me è il personaggio piu espressivo della tavola, sembra gridare "Bimbiiiiii !!!! ò aspèttatimi, popò di mèrde!"
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Sab 15 Mar 2008 - 15:56

Meo...il primo eroe che mi hai chiesto è Ant-Man alias Dottor Pym!!!



Il secondo non riesco ad identificarlo....
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  visir il Sab 15 Mar 2008 - 19:59

...secondo me... è Mister Chups.... grande eroe... Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  molecular il Dom 16 Mar 2008 - 19:20

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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  Meo il Dom 16 Mar 2008 - 19:43

chi/cosa è sto messer chups? scusate l'ignoranza.
ho trovato solo una band...
https://www.youtube.com/watch?v=Hh6X4qdyLH0
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Messaggio  mr. Z il Dom 16 Mar 2008 - 21:34

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Messaggio  mr. Z il Dom 16 Mar 2008 - 21:36

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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Dom 16 Mar 2008 - 21:39

Per chi volesse imparare a disegnare in stile manga...

http://www.arcadiaclub.com/manga.htm
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mr. Z

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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  Ladyhawke il Lun 17 Mar 2008 - 1:14

..spero che il mio contributo le piaccia m z..il mio antieroe preferito....



Ultima modifica di Ladyhawke il Lun 17 Mar 2008 - 1:19, modificato 1 volta
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  Ladyhawke il Lun 17 Mar 2008 - 1:15

..altrimenti le mando lei....


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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Lun 17 Mar 2008 - 3:47

lady lady...diabolik non può essere davvero un antieroe...

un antieroe per esempio può essere Walverine degli X-man...
Ma cosa cambia fra eroe e antieroe?
Bene, vediamo di spiegarlo in maniera semplice e per grandi linee...l'eroe è colui che ha dei poteri e li mette di sua spontanea volontà al servizio del mondo, in più non beve, non fuma insomma il classico Superman o Capitan America...
l'antieroe invece, ha si sempre dei poteri, ma non li mette di sua spontanea volontà al servizio dell'umanità...sono le circostanze della narrazione che glielo impongono in più è sempre perennemente in lotta con se stesso ed ha molti difetti...cmq grazie per l'intervento...

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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  visir il Gio 20 Mar 2008 - 2:24

scusa Z.. Visir fuma, beve..e, se gli riesce... tr...ba...
difende i postatori oppressi....
coccola le sue fidanzate... e per loro affronta impavido mariti, figli e fratelli (per un totale di oltre 3q.li.... Very Happy )

Praticamente è un grande antieroe... Very Happy Very Happy Very Happy

.... mentre Molecola... è bello, alto, brillante... dotato dell'arte naturale della farcitura del tramezzino... crea forum che funzionano da soli... senza le centinaia di ore necessarie agli altri admin... per non parlare della capacità autocensurante... le cazzate si cancellano da sole.... insomma... Mol è l'eroe...

Giusto? cat
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Re: FUMETTI & MANGA

Messaggio  mr. Z il Gio 20 Mar 2008 - 4:37

Diciamo di si....anche se dovresti fare un paragone fra i due personaggi in uno stesso campo.......o nelle tr----te o nella gestione del forum... clown
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Messaggio  mr. Z il Gio 20 Mar 2008 - 4:47

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