cronaca dal mondo

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Messaggio  Ladyhawke il Sab 15 Mar 2008 - 22:03



.....come sono arrabbiata....
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Ladyhawke

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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  taita il Dom 16 Mar 2008 - 11:19

Lady...una piccola premessa...le Olimpiadi sono per gli atleti partecipanti il coronamento di una sogno...la possibilità di dimostrare a se stessi che tutti i sacrifici non sono andati persi..e questo a prescindere dalle medaglie...un'atleta prepara un Olimpiade con tutto se stesso,privandosi di tante cose "normali"...ma io penso che boicottando queste Olimpiadi si possa dare al mondo un segnale estremamente forte...e vincere la medaglia più importante...quella per i diritti umani a prescindere della razza o della religione...
Di seguito alcuni stralci trovati in rete....

http://www.amnesty.it/campagne/pechino2008/pubblicazioni/index.html
“Assegnando a Pechino i Giochi, aiuterete lo sviluppo dei diritti umani”. Con queste parole, nell’aprile 2001, Kiu Jingmin, vicepresidente del Comitato olimpico di Pechino, riuscì a convincere il Comitato olimpico internazionale ad assegnare alla Cina i Giochi olimpici 2008.

dal sito di estense.com
http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=33139&format=html
C'è un retroscena oscuro e crudele che getta una luce tetra sui preparativi per le Olimpiadi di Pechino 2008: lo sterminio sistematico di gatti. Lo riferisce il 'Daily Mail'. L'eliminazione sta avvenendo sulla scia della campagna di allarme del governo contro le malattie di cui i felini sarebbero portatori e così le autorità hanno ordinato ai cittadini di 'collaborare' nel ripulire le strade dai poveri animali. I gatti vengono costretti in gabbie talmente piccole da non riuscire nemmeno a rigirarsi, destinati in veri e propri lager della morte appositamente istituiti. In Cina le associazioni di tuela degli animali stanno protestando ma temono ritorsioni da parte dei vertici al potere, soliti a punire le voci dissidenti con il carcere se non con la pena di morte. I provvedimenti vengono visti dagli animalisti solo come un modo per salvaguardare l'immagine e far apparire la capitale linda e pinta agli occhi del mondo intero che si riverserà nel Paese per i Giochi olimpici.

da La stampa.it
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/pechino2008/200802articoli/13362girata.asp
Niente critiche, siamo inglesi. I cinesi, a scanso di equivoci, meglio tenerseli buoni. Questione di cortesia verso il Paese ospitante. Oppure, più probabilmente, di pura convenienza e quieto vivere, a evitare spiacevoli polemiche. E così la Gran Bretagna si mette in fila, dietro Nuova Zelanda e Belgio, i primi ad adottare un simile provvedimento (a differenza di Italia, Usa, Canada, Finlandia e Australia, che hanno dato libertà ai propri rappresentanti di parlare di qualsivoglia argomento): vietato esprimere opinioni politiche sulla Cina, criticarla sull'argomento dei diritti umani o rilasciare dichiarazioni di solidarietà al Tibet in occasione dei prossimi Giochi Olimpici di Pechino. La British Olympic Association (Boa) ha deliberato, difficile sottrarsi all'impegno. Non un semplice quanto fermo invito, ma molto di più. Un vero e proprio contratto da sottoscrivere, «condicio sine qua non» per prendere parte alle Olimpiadi. Una singolare aggiunta al contratto abituale, con tanto di clausola che concede ai responsabili della «Boa» il potere di lasciare a casa chi dovesse contravvenire alla regola. Se poi un atleta non dovesse rispettarla quando già è in Cina, nessun problema di sorta: gli uomini del comitato olimpico si affretterebbero a trovargli posto sul primo aereo per la Gran Bretagna. Il codice di condotta avrà validità dalle selezioni olimpiche di luglio fino al 24 agosto, giorno di chiusura dei Giochi.

Un provvedimento che non poteva che dare la stura a una serie di polemiche: favorevoli da una parte, contrari dall'altra. Simon Clegg, presidente della «Boa», lo ha difeso a spada tratta contro gli attacchi provenienti da più direzioni: «Ci sono tante organizzazioni di vario genere che avrebbero piacere se gli atleti publicizzassero le loro cause. Ma non credo che questo sia nel nostro interesse e in quello delle nostre performance sportive. Gli atleti sono gli ambasciatori del nostro Paese, è normale che debbano essere sottoposti a un appropriato codice di comportamento». Secondo Darren Campbell, medaglia d'oro ad Atene del 2004, tale decisione finirà per mettere ulteriore pressione agli atleti. Ma non se n'è detto affatto scandalizzato: «Andiamo lì per rappresentare il nostro Paese in termini puramente sportivi, la politica e i diritti umani non c'entrano nulla».

Altri uomini, altre idee. Per Lord David Alton, celebre per il suo impegno per i diritti umani, «la decisione rappresenta una soppressione del diritto alla parola: l'unica giustificazione per la partecipazione ai Giochi di Pechino è proprio la possibilità di porre l'accento sulla delicata questione dei diritti umani». Del resto, l'Inghilterra ha una lunga storia fatta di controversie interne in casi del genere. C'è chi ha richiamato alla memoria del 14 maggio 1938, quando allo stadio Olimpico di Berlino la nazionale inglese di calcio fu costretta, per volere delle Ministero degli Esteri e della federazione calcistica, a esibirsi nel saluto nazista prima di una partita amichevole contro la Germania. E c'è chi ha ricordato come nel 1980 Colin Moynihan, ora altro dirigente del Comitato Olimpico, fu tra gli atleti britannici che presero parte ai Giochi di Mosca (boicottati da molti Paese in segno di protesta contro l'invasione sovietica in Afghanistan) portando a casa una medaglia d'argento nel canottaggio. E poi non è così lontana nel tempo la presa di posizione del principe Carlo, fiero sostenitore del Dalai Lama e della causa tibetana, che ha apertamente criticato la dittatura comunista cinese, prima di dichiarare che mai e poi mai andrebbe in Cina, neppure se invitato dagli organizzatori dell'Olimpiade. Curioso come sua nipote, Zara Phillips, atleta in vista negli sport equestri e probabile leader del team britannico favorito per la conquista dell'oro, sarà costretta ad attenersi alla controversa clausola per partecipare ai Giochi di Pechino.

Se la Gran Bretagna si affianca a Nuova Zelanda e Belgio tra i Paesi che finora hanno adottato un provvedimento del genere, altri si sono dichiarato di ben diverso avviso. «Quel che diremo ai nostri atleti è di concentrarsi sulle competizioni, ma ognuno può avere le proprie opinioni e deve essere libero di esprimerlo»: pensieri e parole di John Coates, presidente del Comitato Olimpico australiano. Sintonizzato sulla medesima lunghezza d'onda Jouko Purontakanen, segretario generale del comitato finlandese: «Non daremo istruzioni in materia: per quanto ci riguarda la libertà di espressione è un diritto basilare, che non può essere limitato».

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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  visir il Dom 16 Mar 2008 - 15:06

... io sono contario ai boicottaggi... specie se tardivi....
semplicemente, potevano evitare di assegnare le Olimpiadi a un paese ancora molto lontano da vedere un barlume di democrazia..... No
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La domenica del pensionato

Messaggio  eraclito il Dom 16 Mar 2008 - 19:43

- Due chiacchiere fra Gosto e Giacinto seduti su di una panchina delle Ghiaie a fumare una sigaretta:
Hai Sentito Giacinto , l’Eurispes quell’istituto che dicano s’occupa di studi politici, economici e sociali? Tre precari su 4 guadagnano meno di 1000 euro al mese….e al quarto….. manicate sulle gengive.
- Ma lo sai perché Gosto, no? Te lo dico io , è corpa della Cina, dove il lavoro un gosta niente e loro hanno arzato le penne come li galletti e hai sentito a quei poveracci in Tibet ni vonno anco levà oltre che alla libertà , anco la tonaca!
-Allora bisognerà fagnene gostà salato anco a loro , basta smoccolà sempre invece che boicottà l’olimpiadi cominciamo a esportà in Cina quarcosa che noi ciavemo di troppo e ce ne vorrebbemo disfà ….come i sindacati, l’amministrazioni dell’elba . l’ESA , l’ASA, la Cosimo, la corruzione... anzi no, quella c’è l’hanno già. …mandamogli anche r’Tozzi!........ Voi vedè che doppo ni s’abbassano le penne a cinesi!
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  Ladyhawke il Dom 16 Mar 2008 - 21:34

....vi sono molti modi per boicottare...io conosco la storia di un uomo che per fare una guerra si mise seduto....
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  visir il Dom 16 Mar 2008 - 22:12

..sempre i nostri simpatici amici cinesi...
Un mio amico mi ha mandato per mail sta porcheria... parla di petizione da firmare, ma non l'ho trovata. io vi posto il link, dategli un'occhiata, ma consiglio vivamente di risparmiarsi la visione del video: è peggio del peggio che possiate immaginare. Quindi, immaginatelo e basta.
Date magari uno sguardo alle foto e al testo, che mi sembrano sufficienti...

http://www.furisdead.com/feat/ChineseFurFarms/
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  diabolik il Dom 16 Mar 2008 - 23:33

visirr io non ho capito che cè scritto ma se è quello che penzo io non mi sembra una cosa bella per gli animali non è che qualcheduno mi spiega meglio per favore?

diabolik

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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  visir il Lun 17 Mar 2008 - 1:25

caro kalissa.. mi fa solo piacere: se non hai capito, è perchè hai seguito il consiglio di non guardare il video.
io ne ho visto metà, e mi è bastato. la sensibilità umana, e per contrasto la sua supposta o acclarata superiorità...
qui si oltrepassa qualunque limite. animali superiori come i cani... certo, volendo essere freddi e cinici si potrebbe obiettare che uccidere un cane o un visone poco cambia, ammesso che stia bene l'uccisione fine solo al reperimento di un qualcosa di assolutamente superfluo come una pelliccia..
ma la violenza inutile, la sofferenza senza senso... no, non hanno nessuna possibile giustificazione. fa solo schifo di appartenere alla stessa specie di certe belve.

ps: lo so, non ti ho spiegato un tubo... nel filmato, dei cani ancora vivi vengono spellati e lasciati agonizzare....
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  molecular il Lun 17 Mar 2008 - 2:47

boia!! Crying or Very sad ma co,e e possibile tanta crudelta..... vorrei vedere se gli animali avessero la possibilita di difendersi... Evil or Very Mad
cmq.... nn crediate che certe persone siano tanto lontane da noi...... vi ricordate del fattaccio di capoliveri????
... sepete come e finita? l'hanno preso quel gran bas...do?
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  Ladyhawke il Lun 17 Mar 2008 - 18:11

Pechino, 17 marzo 2008 - Ore decisive per la rivolta in Tibet. A mezzanotte (le 17 in Italia) scade l'ultimatum di Pechino per la resa dei ribelli. Ma intanto da Dharamshala, nel nord dell'India, gli esuli tibetani hanno denunciato che sono già «centinaia» i morti nella rivolta e hanno lanciato un nuovo appello all'Onu e alla comunità internazionale perchè intervengano a scongiurare un massacro.


La Cina, da parte sua, continua a ridimensionare il bilancio dei morti: da Pechino, il presidente cinese della regione autonoma del Tibet, Qianba Puncog ha assicurato che la polizia e l'esercito venerdì scorso «non hanno fatto uso di armi» nella repressione delle manifestazioni; e le vittime, secondo Pechino sono 13 (la precedente stima ufficiale si fermava a 10), tutti «civili innocenti» bruciati vivi o accoltellati dai rivoltosi.


L'esercito di Pechino ha fatto sfilare per le strade della capitale tibetana quattro camion che mostravano i detenuti ammanettati. Dietro ognuno c'era un militare cinese che lo obbligava a tenere la testa bassa. Un'esibizione di forza per intimidire i ribelli: il convoglio si è mosso lentamente per le strade della città, mentre gli altoparlanti trasmettevano appelli perchè i responsabili delle violenze di venerdì - in cui i cinesi di etnia Han e i musulmani Hui sono stati picchiati e uccisi e i loro negozi dati alle fiamme - si consegnino.



Coloro che cederanno saranno trattati con clemenza, recitava l'altoparlante, mentre gli altri rischiano punizionI severe. Intanto a Lhasa - la capitale tibetana in cui regna una calma irreale e in cui stamane si sono visti timidi tentativi di ripresa della vita normale (scuole e uffici aperti) - prosegue la perquisizione porta a porta delle abitazioni: chiunque non sia in grado di mostrare i documenti di indentità e il permesso di residenza viene allonatato dalla regione autonoma.


Sul fronte internazionale, qualcosa comincia a muoversi. Condoleezza Rice ha invitato il governo cinese ad «aprire il dialogo con il Dalai Lama». Il ministero degli Esteri olandese ha convocato l'ambasciatore cinese per fargli presente le preoccupazioni del governo su quanto sta avvenendo in Tibet.


Intanto arriva il no dell'Unione europea al boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino per protesta contro la repressione cinese in Tibet. Per la Commissione europea «un simile boicottaggio non sarebbe il modo appropriato per chiedere l'impegno al rispetto dei diritti umani, ovvero i diritti etnici e religiosi dei tibetani, lo si deve fare in altro modo». Contraria anche la presidenza di turno slovena dell'Ue.
Un boicottaggio «danneggerebbe gravemente» lo sport, ha avvertito il ministro per lo Sport sloveno, Milan Zver, aprendo a Brdo una riunione con i colleghi dei Ventisette.



Intanto la Cina nega di aver usato armi mortali per sedare le violente proteste a Lhasa e assicura che le forze militari non hanno sparato alcun colpo. Secondo il presidente tibetano, Qiangba Puncog, la Cina "non ha aperto il fuoco e sono stati usati semplicemente gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti".


Intanto Pechino innalza a 13 il numero delle vittime nei sanguinosi scontri di venerdì a Lhasa (finora la stima ufficiale si fermava a 10 vittime, mentre i gruppi dell'opposizione in esilio parlano di decine di morti, almeno 80): secondo Qiangba, 13 "civili innocenti" sono stati bruciati vivi o pugnalati.


SCONTRI IN NEPAL

La polizia nepalese si è scontrata con gruppi di manifestanti nella capitale, Katmandu: 30 persone sono state arrestate, fra queste anche alcuni monaci.
I manifestanti, circa un centinaio, si trovavano nei pressi della rappresentanza delle Nazioni unite in Nepal, quando la polizia li ha caricati con bastoni di bamboo.

..da quotidiano.net
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  G@lloR il Lun 17 Mar 2008 - 19:21

LA DRAMMATICA AUTOBIOGRAFIA DI UN DISSIDENTE

LA BATTAGLIA DI MISTER WU

Sopravvissuto a 19 anni di dura prigionia nei gulag cinesi, dove ancora oggi sono rinchiuse milioni di persone, Harry Wu sogna di «poter vedere una Cina libera e giusta».

di Alberto Chiara

Più terribile delle percosse e della fame, più forte dello stesso istinto di conservazione, il buio dell’anima irrompe a metà volume e toglie il fiato. Con un crescendo angosciante.

«Era il novembre 1961. Per la terza volta, nei campi di lavoro pensai a Dio. Lo pregai di accogliere Chen Ming: “È uno del tuo gregge, tornato per stare con Te nello splendore del Tuo amore”. Nessuno nella stanza mostrò interesse alla sua morte. Ero l’unico rimasto seduto. Che valore aveva la mia vita? Perché continuava? Fare del mio meglio o del mio peggio non significava comunque nulla. Prima di domani poteva essere tutto finito. Tornai a sdraiarmi e mi avvolsi nella coperta. In qualche modo non volevo cedere, non volevo arrendermi. Qualcosa dentro me gridava: dov’è il mio Dio, mio Padre? Aiutami. Guidami. Poi la mia mente si svuotò».

Benché mai formalmente incriminato e sottoposto a processo, il dissidente
ha sperimentato la durezza dei metodi rieducativi adottati in Cina.

Harry Wu aveva già visto tanto orrore e tanto ne avrebbe ancora visto in seguito. Nato a Shanghai nel 1937, terzo di otto figli, Harry Wu (in cinese: Wu Hongda) è sopravvissuto a 19 anni di dura prigionia trascorsi nei laogai, una sigla che sta per laodong gaizao dui e significa “riforma attraverso il lavoro”. Quell’esperienza è diventata un libro, pubblicato in questi giorni nella sua traduzione italiana (Controrivoluzionario, Edizioni San Paolo, 424 pagine, 22 euro) frutto della collaborazione con Carolyn Wakeman, docente di giornalismo e studi internazionali presso l’Università della California, a Berkeley.

«Il nostro stile di vita, tipico della classe medio-alta occidentalizzata di Shanghai, rifletteva l’educazione di papà a cavallo tra due culture», esordisce Harry Wu. «Nostro padre (un banchiere, ndr.) decise di far frequentare ai suoi figli le scuole gestite dai missionari. Nell’autunno del 1948 mi mandò alla St. Francis School. Uno degli insegnanti mi assegnò il nome inglese “Harry” la prima settimana di scuola. Nel 1950, fui prima battezzato e poi cresimato».

Benché mai formalmente incriminato e sottoposto a processo, il dissidente ha sperimentato la durezza dei metodi rieducativi adottati in Cina.

L’odissea di un “nemico del popolo”

Con la vittoria di Mao e l’avvento del comunismo, la St. Francis cambiò nome, diventando “Scuola primaria del Tempo”, i sacerdoti stranieri dovettero lasciare il Paese, alcuni chierici cinesi vennero arrestati e a ogni classe fu assegnato un istruttore politico che insegnava la teoria marxista-leninista. Finite le superiori, Harry Wu voleva studiare fisica o chimica. «Ma nella primavera del 1955», spiega, «una serie di articoli pubblicati sui giornali mi fecero cambiare idea. Senza geologi che scoprissero in Cina depositi di minerali, petrolio e carbone, la costruzione socialista non avrebbe potuto andare avanti. Senza geologi che studiassero il terreno, ponti, dighe e ferrovie non avrebbero potuto essere costruiti. Quando, a luglio, sostenni gli esami di ammissione all’università, compilai l’apposito formulario nazionale indicando l’Istituto di geologia di Pechino come prima scelta». Che l’accettò. E fu proprio lì che cominciarono i suoi guai.

Nel 1957, infatti, aveva criticato il Partito comunista: segnalandone ingiustizie e soprusi aveva aderito alla Campagna dei Cento Fiori promossa per altro dallo stesso Partito comunista al fine di “correggere i suoi precedenti errori”. Il movimento di rettifica, fu detto, sarebbe stato condotto «con la stessa gentilezza di una brezza o di una lieve pioggia». Falso. Harry Wu venne etichettato come “nemico del popolo”. Marginalizzato per oltre due anni dentro l’università, il 27 aprile 1960 fu arrestato. «In rappresentanza del Governo popolare di Pechino», dichiarò un funzionario di Pubblica sicurezza, catturandolo in un’aula dell’ateneo, «condanno l’elemento di destra e controrivoluzionario Wu Hongda alla rieducazione tramite il lavoro».

Benché mai formalmente sottoposto a processo, Harry Wu ha trascorso quasi due decenni in un infernale mondo nascosto di lavori umilianti, botte, torture prolungate, progressivo abbruttimento, squarci improvvisi di umanità e di aiuto reciproco. Harry Wu ha faticato nelle risaie, nelle campagne e nelle miniere, girando numerosi laogai dislocati in varie zone della Cina. Ha patito il freddo e, soprattutto, la fame. Si vide costretto a catturare di nascosto serpenti e rane pur di mettere qualcosa sotto i denti. Vide morire compagni di sventura perché denutriti, battuti fino alla morte, fucilati. O suicidi. Lui stesso rischiò la vita.

«Dopo essere stato rilasciato nel 1979», termina Harry Wu, «ho vissuto in Cina fino al 1985, anno in cui sono riuscito a espatriare negli Stati Uniti, dove vivo. In Cina, oggi, esistono più di 1.000 campi di lavoro forzato (nella postfazione il dato si fa più preciso: 1.045, ndr.), nei quali sono rinchiusi milioni di prigionieri. Spero nella mia vita di vedere una Cina libera e giusta, senza laogai. Morirò contento quando la parola laogai apparirà sui dizionari di tutte le lingue del mondo».

http://it.wikipedia.org/wiki/Harry_Wu
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Messaggio  Ladyhawke il Mar 18 Mar 2008 - 16:26

Il Dalai Lama ha detto di essere pronto alle dimissioni se la situazione degenera e diventa incontrollabile. L'indipendenza del Tibet per il leader spirituale del e' "fuori questione". Apertura per una trattativa per il bene del Tibet. Ma altri 19 manifestanti tibetani sarebbero stati uccisi oggi dalle forze di sicurezza cinesi in un'altra provincia della Repubblica Popolare, quella centro-settentrionale del Gansu.
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  Ladyhawke il Mar 18 Mar 2008 - 16:28

Ue: "I politici disertino l'apertura dei Giochi"
Dopo il "no" al boicottaggio, il presidente del Parlamento Europeo torna sulla questione Tibet: "Coloro che vorrebbero andare in Cina per assistere all'evento si chiedano se un simile viaggio rappresenti un atteggiamento responsabile". Dura la risposta di Pechino
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  G@lloR il Mar 18 Mar 2008 - 16:33

Purtroppo la Cina olimpica e la Cina con il Pil al 9% e il 75% della produzione mondiale di merce l'abbiamo inventata noi occidentali, abbiamo calpestato i diritti umani in nome del risparmio sulla manodopera... Forse forse i giochi olimpici serviranno a far entrare migliaia e migliaia di giornalisti e a far aprire un po' di più gli occhi sulla Cina... sempre ovviamente che lor signori non scrivano con il prosciutto sugli occhi...
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  Meo il Mer 19 Mar 2008 - 5:19

G@lloR ha scritto:Purtroppo la Cina (...) della produzione mondiale di merce l'abbiamo inventata noi occidentali, abbiamo calpestato i diritti umani in nome del risparmio sulla manodopera...

De a me unn'è che mi garbino molto, ste generalizzazioni tra industrie occidentali e persone occidentali, io tipo vai sicuro che unnò inventato proprio nulla... ne ho calpestato molti diritti umani, chè ho modesti introiti e vado avanti con tre paia di jeans e due di scarpe... io non mi sento in colpa, te si?
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  Ladyhawke il Mer 19 Mar 2008 - 16:35

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato e proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, il cui testo integrale viene riportato nelle pagine seguenti. Successivamente a questo storico documento, l'Assemblea ha richiesto a tutti gli Stati membri di pubblicizzare il testo della dichiarazione e di "far sì che venga diffuso, esposto, letto ed espresso principalmente nelle scuole e in altre istituzioni educative, senza alcuna distinzione basata sulla condizione politica del paese o del territorio."

PREAMBOLO. Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo; Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione; Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni; Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà; Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei dritti dell'uomo e delle libertà fondamentali; Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L'ASSEMBLEA GENERALE

proclama :

"LA PRESENTE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, tenendo costantemente in mente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale ed internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione"

ARTICOLO 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

ARTICOLO 2

1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

ARTICOLO 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona

ARTICOLO 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

ARTICOLO 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.

ARTICOLO 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

ARTICOLO 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

ARTICOLO 8

Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

ARTICOLO 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

ARTICOLO 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta.

ARTICOLO 11

1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

ARTICOLO 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

ARTICOLO 13

1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

ARTICOLO 14

1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

ARTICOLO 15

1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

ARTICOLO 16

1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

ARTICOLO 17

1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

ARTICOLO 18

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

ARTICOLO 19

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

ARTICOLO 20

Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

2) Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

ARTICOLO 21

1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

3) La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

ARTICOLO 22

Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

ARTICOLO 23

1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

ARTICOLO 24

Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

ARTICOLO 25

1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

2) La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

ARTICOLO 26

1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

ARTICOLO 27

1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore

ARTICOLO 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

ARTICOLO 29

1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

2) Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

ARTICOLO 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  Ladyhawke il Mer 19 Mar 2008 - 16:41

Voi che vivete sicuri
nelle nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per un mezzo pane
che muore per un sì o per un no…"
(da "Se questo è un uomo" di Primo Levi)
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  robin hood il Mer 19 Mar 2008 - 19:07

elettrochoc Il parlamento elvetico approva l'uso dei Taser. Amnesty: "Legge deplorevole" Pubblicato il 19/03/08 in Cronaca|TAG: taser, svizzera, pistole a elettrochoc

Al termine di un lungo dibattito, le due camere del parlamento svizzero hanno approvato l'uso di pistole a elettrochoc, che potranno essere adottate nelle operazioni di espulsione dalla Svizzera di stranieri renitenti.

Dispositivi immobilizzanti non letali. Così vengono classificate le Taser gun, quelle pistole in grado di emettere una potente scarica elettrica (circa 50.000 volt) per circa cinque secondi, che immobilizza la persona colpita, contraendo dolorosamente tutti i muscoli del suo corpo.

Amnesty international ha duramente criticato la decisione del parlamento svizzero. Tra il 2002 e la fine di settembre 2007, l'organizzazione non governativa ha recensito almeno 291 decessi dovuti in modo diretto o indiretto all’impiego di Taser negli Stati Uniti e in Canada e ritiene che l'impiego di tali armi rappresenti una violazione dei diritti umani.
Per questa ragione l'associazione umanitaria chiede di sospendere l'uso delle pistole elettriche o di limitare il loro impiego alle sole situazioni che implicano minacce di morte o di gravi ferite.
Ma le critiche non si fermano qui. Anche la Commissione contro la tortura delle Nazioni Unite condanna questo genere di armi, equiparandole a una una forma di sevizia, che in taluni casi può rivelarsi letale.

In Svizzera, il ministro di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf ha promesso di consultare le commissione di entrambi i rami del parlamento nell'elaborazione dell'ordinanza, che fisserà paletti per l'impiego del Taser.
L’arma è comunque molto diffusa anche in altri Paesi d'Europa, soprattutto in Francia e in Portogallo, i cui corpi di polizia si sono recentemente dotati dell'ultimo modello di pistola ad elettrochoc: la Taser X26.
Per la legge italiana i Taser possono essere venduti dagli armieri a persone con porto d'armi ma non possono essere trasportati per nessun motivo.
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  visir il Gio 20 Mar 2008 - 15:27

bell'argomento, robin. difficile giudicare. in teoria, meglio una pistola del genere che una clsaaica... ma dipende, in entrambi i casi, in mano a chi..
insomma.. qui ci vorrebbe rispoli.... Very Happy
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  mr. Z il Gio 20 Mar 2008 - 17:11

CINA: CEDONO ARGINI FIUME GIALLO, 13 MILA EVACUATI IN MONGOLIA

Pechino, 20 mar. (Adnkronos/Xin) - Per il cedimento degli argini del Fiume Giallo, l'acqua ha inondato la citta' cinese di Erdos e altre localita' della Mongolia e 13 mila persone sono state evacuate. Al momento non risultano vittime, ma la situazione non sembra migliorare: dopo il crollo ieri di 450 metri di argine oggi ha ceduto una seconda sezione di circa 30 metri e l'acqua minaccia la citta' di Duguitala.
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  robin hood il Gio 20 Mar 2008 - 23:40

OLIMPIADI

I CERCHI OLIMPICI







I cinque cerchi rappresentano i cinque continenti. Sono intrecciati tra loro per simboleggiare l'unione dei popoli attraverso lo spirito olimpico e l'incontro tra atleti provenienti da tutto il mondo durante i Giochi Olimpici. Inizialmente i cerchi erano disposti in modo diverso da quello attuale, in una sequenza orizzontale, come anelli di una catena.

Ogni cerchio ha un diverso colore: blu, giallo, nero, verde, rosso. Pierre de Coubertin scelse questi cinque colori, più il bianco dello sfondo, perché all'epoca erano i colori utilizzati in tutte le bandiere del mondo In questo modo la bandiera olimpica, raffigurante i cinque cerchi in campo bianco, avrebbe rappresentato tutte le nazioni del mondo.



Dopo questo traggo la mia personale opinione.

Il Comitato Olimpico ha sbagliato ad assegnare i giochi a Pechino, quindi alla Cina. Non si possono assegnare le Olimpiadi a un Paese che deve migliorare dal punto di vista dei diritti umani e della giustizia".

"Boicottare le Olimpiadi puo' avere senso solo fino a un certo punto. Bisogna fare attenzione quando si parla di ideali olimpici, perche' nella sostanza gli interessi sono ben diversi". "Quando assegna le Olimpiadi, il Cio guarda ai propri interessi e il pacchetto completo comprende anche gli sponsor e i diritti televisivi. Le federazioni sportive ormai sono imprese. Per loro l'importante e' che qualcuno si assuma l'onere di organizzare i giochi. La Cina e' un Paese importante dal punto di vista economico. Difficile boicottare le sue Olimpiadi".
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  taita il Ven 21 Mar 2008 - 11:20

Caro Robin,
il problema principale sono infatti gli enormi interessi economici in ballo.
Quando nel 2001 il CIO assegnò i giochi alla Cina,firmò una cambiale in bianco...perchè tutto il mondo occidentale sapeva quello che succedeva già all'epoca in quel paese,i problemi tibetani...mica sono stati inventati ieri...però il delegato cinese disse che se i giochi fossero stati assegnati alla Cina,l'occidente avrebbe contribuito pesantemente e fattivamente a far si che nella grande muraglia si aprissero grandi varchi per fare spazio alla tolleranza e al rispetto x i diritti civili,si sarebbe data la possibilità a questo paese di far vedere che le cose potevano cambiare.
Ma le cose non sono cambiate,anzi,e a questo punto,visto che al Dio denaro nessuno rinuncia,perchè non fare un bel compromesso?
I giochi si fanno uguale,ma di nuovo ad Atene...non credo che tutte le strutture siano state abbattute dopo le Olimpiadi del 2004...così i soldi degli sponsor sono salvi,gli atleti possono gareggiare in un clima più disteso e consono alla manifestazione,i diritti televisivi miliardari pure...insomma...colpisci e dai uno schiaffo morale e fai anche un bel danno economico ad un paese che dovrà davvero rimboccarsi le maniche x ritirare i remi in barca...
Tu mi dirai...a pagare saranno comunque i cinesi...i tibetani saranno ancora più massacrati...
io mi chiedo,oggi come oggi...ma se nessuno facesse più affari con questa nazione e con le altre che si comportano nello stesso modo...visto che alla fine è il denaro che comanda pure da loro...che farebbero? si mettono in condizione di diventare autosufficienti...o scendono a patti e riconoscono la carta dei diritti dell'uomo...sicuramente il mio è un discorso utopistico...ma tanto è sport mondiale chiaccherare e non fare mai nulla....hai visto mai che ci si debba rimettere qualcosa di tasca propria....

_________________
Tutti muoiono...alcuni prima...ed è un peccato....altri dopo...ed è un peccato uguale...
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  robin hood il Ven 21 Mar 2008 - 14:55

Olanda, farmaci sostituiscono eutanasia, dice studio
venerdì, 21 marzo 2008 10.24
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LONDRA (Reuters) - I malati terminali nei Paesi Bassi ricorrono sempre più spesso a potenti sedativi che portano ad uno stato di incoscienza fino alla morte, secondo uno studio pubblicato oggi, che indica una tendenza a sostituire l'eutanasia con i medicinali.

Alcuni ricercatori hanno scoperto che il 7,1% delle persone decedute nel 2005 -- circa 1.800 -- sono state pesantemente sedate nel periodo che ha immediatamente preceduto la morte, contro il 5,6% del 2001.

Secondo la stessa ricerca, pubblicata oggi nel British Medical Journal, il ricorso all'eutanasia è invece diminuito, nello stesso periodo, dal 2,6% del totale dei decessi all'1,7% -- 1.200 casi in meno.

"L'aumentato uso di medicinali sedativi in pazienti terminali nei Paesi Bassi raramente accompagnato da una consultazione medica, dimostra che questa pratica è considerata parte di una terapia medica regolare", hanno detto Judith Rietjens e colleghi, dell'Università di Medicina Erasmus di Rotterdam.

Lo stato olandese è stato il primo ad aver legalizzato l'eutanasia nel 2001, atto fortemente condannato dal Vaticano, seguito dal Belgio, e molti altri paesi europei stanno considerando la possibilità di renderla legale.

"L'utilizzo di forti calmanti avviene anche in altri paesi, non solo nei Paesi Bassi", ha detto. "Viene utilizzato in pazienti nella fase terminale per sintomi che non possono essere curati".

La ricerca, condotta su 6.500 casi di decessi nel 2005 in Olanda, ha rilevato che il 10% delle persone trattate con forti sedativi prima della morte aveva precedentemente richiesto l'eutanasia, ed era stata loro negata.

Sui motivi della scelta di ricorrere ai sedativi piuttosto che all'eutanasia, occorrerebbe svolgere altre indagini, ma i ricercatori pensano che potrebbe trattarsi di fattori di tipo religioso o legat2i alla crescente attenzione data dai media a questo tema.

"Dalla ricerca sembra che il trattamento con i medicinali stia sostituendo l'eutanasia", ha detto Rietjens.
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  Ladyhawke il Dom 23 Mar 2008 - 22:43

Olimpiadi, Cio chiede fine violenze in Tibet
Reuters -
ANTICA OLIMPIA, Grecia (Reuters) - Il Comitato internazionale olimpico (Cio) oggi ha chiesto che si metta rapidamente fine alle violenze in Tibet ma ha precisato che il suo ruolo principale è dar vita alle Olimpiadi "migliori possibili" a Pechino quest'anno.

Rispondendo alle critiche secondo cui il Cio starebbe facendo troppo poco per fare pressione su Pechino affinché migliori la situazione dei diritti umani nel Paese in vista dei Giochi di agosto, il presidente del Cio Jacques Rogge ha detto che le Olimpiadi aiuteranno a cambiare la Cina.

"Il Cio ha già espresso la speranza che questo conflitto debba essere risolto pacificamente il prima possibile", ha detto Rogge in un comunicato alcune ore prima di arrivare nell'Antica Olimpia per la cerimonia di accensione della torcia olimpica, prevista domani.

"La violenza per qualunque ragione è contraria ai valori e allo spirito delle Olimpiadi", ha aggiunto.

Attivisti tibetani in esilio hanno promesso che domani terranno una dimostrazione a Olimpia.

"Riteniamo che la Cina cambierà aprendo il Paese all'esame internazionale attraverso i 25.000 media che parteciperanno ai Giochi", ha detto Rogge. "I Giochi olimpici ... sono un catalizzatore di cambiamenti, non una panacea per tutti i mali".

Pechino è stata fortemente criticata per la dura repressione seguita alle proteste delle ultime due settimane in Tibet, regione che la Cina controlla dall'invasione militare del 1950.
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Re: cronaca dal mondo

Messaggio  robin hood il Mer 2 Apr 2008 - 11:18

SALUTE; EPATITE C, SCOPERTA UNA PROTEINA CHE BLOCCA IL VIRUS
A uno stadio precoce dello sviluppo


Parigi, 2 apr. (Apcom) - L'identificazione da parte di alcuni ricercatori francesi di una proteina che blocca il virus dell'epatite C a uno stadio precoce del suo sviluppo apre nuove prospettive per la messa a punto di terapie che riescano ad impedire al virus di entrare nelle cellule del fegato.



I ricercatori dell'Istituto di Biologia di Lilla (CNRS/Universites Lille 1 e 2/Institut Pasteur di Lilla) in collaborazione con alcuni studiosi dell'Inserm e di un laboratorio americano dell'Università di Stanford, hanno messo in evidenza una proteina capace di bloccare il virus dell'epatite C a uno stadio iniziale del suo ciclo infettivo.



Gli studi, sostenuti dall'Agenzia nazionale francese di ricerca per l'Aids e le epatiti (ANRS), sono stati pubblicati oggi dalla rivista americana online PLoS ONE. Queste ricerche "lasciano intravedere nuove prospettive nello sviluppo di terapie che blocchino il virus prima che entri nella cellula".



L'epatite C, per la quale non esiste ancora vaccino preventivo, colpisce circa 130 milioni di persone nel mondo intero. In Italia si presume che circa un milione di persone siano affette dalla malattia, ma di queste neppure il 30-40% ne è consapevole. In Francia, dove si registrano circa 5.000 nuovi casi ogni anno, le persone accertate come affette sono circa mezzo milione.



L'infezione da questo virus (HCV) diviene il più delle volte cronica (60-80% dei casi) e può portare a lungo termine allo sviluppo di cirrosi epatica o di tumore del fegato. Attualmente le cure hanno un'efficacia limitata a circa il 40% dei casi e presentano effetti secondari non indifferenti.
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